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Ricorso proposto il 16 marzo 2012 – ZZ / BEI

(Causa F-37/12)

Lingua processuale: l'italiano

Parti

Ricorrente: ZZ (rappresentante: L. Isola, avvocato)

Convenuta: Banca europea per gli investimenti

Oggetto e descrizione della controversia

Da una parte, l’annullamento della lettera con la quale il presidente della BEI ha rigettato, in seguito alla relazione del comitato “Dignity at work”, la denuncia per mobbing, introdotta dal ricorrente. D’altra parte, l’annullamento del parere del comitato citato nella parte in cui non ha constatato che il ricorrente era vittima di mobbing.

Conclusioni del ricorrente

Annullare la lettera datata 20 dicembre 2011 nella parte in cui il Presidente della BEI, oltre a non aver adottato alcun provvedimento per il mobbing che il ricorrente sta subendo da venti anni, ha ritenuto di poterlo minacciare al fine di indurlo a subire supinamente ogni sua prepotenza e tutte le angherie di cui è quotidianamente vittima, cominciando col rinunciare al terzo dei ricorsi presentati al Comitato d'inchiesta;

annullare la relazione e le conclusioni adottate il 26 ottobre 2011 dal riferito Comitato d'inchiesta, nella parte in cui:

ha dato una definizione inadeguata del mobbing e non ha replicato alla denuncia del ricorrente, per il quale la normativa adottata dalla BEI e del tutto insufficiente;

ha respinto il ricorso, senza alcun riferimento alla normativa applicata;

non ha fornito alcuna prova delle indagini asseritamente svolte ed ha omesso di riportare sia i fatti denunciati dal ricorrente, che le giustificazioni fomite dalla BEI;

annullare tutti gli atti connessi, conseguenti e presupposti, tra i quali sicuramente quelli utilizzati dal Comitato per il mobbing, inutilmente richiesti il 21 dicembre 2011 e rifiutati il 6 gennaio 2012;

condannare la BEI alle spese.