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Sentenza del Tribunale della funzione pubblica (Seconda Sezione) del 16 settembre 2013 – Faita / CESE

(Causa F-92/11)1

(Funzione pubblica – Molestie psicologiche – Domanda di assistenza – Motivi di una decisione)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: Carla Faita (Bruxelles, Belgio) (rappresentanti: av v.ti D. Abreu Caldas, S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis e É. Marchal)

Convenuto: Comitato economico e sociale europeo (CESE) (rappresentanti: M. Arsène e M. L. Camarena Januzec, agenti, assistiti dagli avv.ti M. Troncoso Ferrer e F.-M. Hislaire)

Oggetto

La domanda di annullare la decisione del Comitato economico e sociale recante rigetto della domanda della ricorrente diretta ad ottenere il riconoscimento degli illeciti commessi nei suo confronti per mancata assistenza e violazione del dovere di sollecitudine nonché l’adozione di misure che accertino pubblicamente i suoi meriti e le sue competenze, e la domanda di risarcimento danni.

Dispositivo

Il ricorso è respinto.

La sig.ra Faita sopporterà le proprie spese ed è condannata a sopportare i tre quarti delle spese sostenute dal Comitato economico e sociale europeo.

Il Comitato economico e sociale europeo è condannato a sopportare un quarto delle proprie spese.

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1 GU C 347 del 26/11/2011, pag 46.