Language of document : ECLI:EU:F:2013:164

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL’UNIONE EUROPEA

(Prima Sezione)

23 ottobre 2013

Causa F‑123/12

Maria-Pia Palleschi

contro

Commissione europea

«Funzione pubblica – Agente contrattuale ausiliario – Articolo 3 ter del RAA – Domanda di riqualificazione come contratto di agente temporaneo a tempo indeterminato – Ricorso manifestamente infondato in diritto»

Oggetto: Ricorso, proposto ai sensi dell’articolo 270 TFUE, applicabile al Trattato CEEA in forza del suo articolo 106 bis, con il quale la sig.ra Palleschi chiede, in sostanza, l’annullamento della decisione del 4 gennaio 2012 con cui l’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione (in prosieguo: l’«AACC») ha respinto la sua domanda di riqualificare il suo contratto di agente contrattuale ausiliario come contratto di agente temporaneo a tempo indeterminato.

Decisione:      Il ricorso è respinto in quanto manifestamente infondato in diritto. La sig.ra Palleschi sopporterà le proprie spese ed è condannata a sopportare le spese sostenute dalla Commissione europea.

Massime

1.      Funzionari – Agenti ausiliari – Caratteristiche e finalità dei contratti di agente ausiliario

(Regime applicabile agli altri agenti, art. 3 ter, primo comma)

2.      Funzionari – Agenti ausiliari – Riqualificazione del contratto di agente contrattuale ausiliario come contratto di agente temporaneo – Presupposti – Onere della prova

(Regime applicabile agli altri agenti, art. 3 ter, primo comma)

3.      Funzionari – Regime applicabile agli altri agenti – Agente contrattuale ausiliario – Possibilità di rinnovo in relazione alle esigenze dell’istituzione interessata

(Regime applicabile agli altri agenti, art. 88)

1.      Risulta dalle disposizioni dell’articolo 3 ter, primo comma, del Regime applicabile agli altri agenti che la finalità principale dei contratti di agente ausiliario è quella di permettere l’assunzione di personale per un periodo di tempo determinato, al fine di rispondere ad esigenze di ordine amministrativo passeggere od occasionali, che possono talora essere anche ripetitive. Il personale così assunto è di conseguenza chiamato ad esercitare compiti connessi, per loro natura, a funzioni non permanenti, ovvero ad ovviare all’assenza momentanea di un funzionario di ruolo.

(v. punto 27)

Riferimento:

Tribunale dell’Unione europea: 21 settembre 2011, Adjemian e a./Commissione, T‑325/09 P (punto 86, e giurisprudenza ivi citata)

Tribunale della funzione pubblica: 14 marzo 2013, Christoph e a./Commissione, F‑63/08 (punti 68 e 69)

2.      Perché periodi compiuti in qualità di agente contrattuale ausiliario siano equiparati a periodi compiuti in qualità di agente temporaneo, l’agente interessato è tenuto a provare, da una parte, che impieghi corrispondenti alle funzioni da lui effettivamente svolte figuravano, allora, nella tabella degli organici allegata alla sezione del bilancio riguardante l’istituzione interessata e che tali impieghi erano disponibili e, dall’altra, che le funzioni da lui esercitate corrispondevano concretamente a compiti permanenti definiti di servizio pubblico.

In assenza di ogni disposizione del Regime applicabile agli altri agenti che fissi modalità di prova, l’agente interessato può dimostrare di aver svolto compiti permanenti di servizio pubblico dell’Unione con qualsiasi mezzo, anche attraverso un insieme di indizi concordanti. Per contro, mere affermazioni non suffragate da elementi di prova pertinenti non possono essere considerate sufficienti ai fini della riqualificazione del contratto.

(v. punti 28 e 31)

Riferimento:

Tribunale dell’Unione europea: Adjemian e a./Commissione (cit., punto 88, e giurisprudenza ivi citata)

Tribunale della funzione pubblica: 17 novembre 2009, Palazzo/Commissione, F‑57/08 (punti 44‑48)

3.      Nell’ambito di un’amministrazione dall’organico numeroso, è inevitabile che esigenze di ordine amministrativo passeggere od occasionali, connesse a compiti singoli o urgenti, possano ripetersi nel tempo. Siffatte circostanze non impediscono però ai servizi interessati di far ricorso, per periodi determinati, a persone in possesso delle qualificazioni o delle cognizioni specifiche corrispondenti a tali esigenze. Tali circostanze costituiscono infatti ragioni obiettive che giustificano sia la durata determinata dei contratti di agente ausiliario sia il loro rinnovo in relazione, a seconda dei casi, della prosecuzione o del verificarsi di tali esigenze.

(v. punto 30)

Riferimento:

Tribunale di primo grado: 11 luglio 2002, Martínez Páramo e a./Commissione, T‑137/99 e T‑18/00 (punto 95, e giurisprudenza ivi citata)

Tribunale della funzione pubblica: Christoph e a./Commissione (cit., punto 69, e giurisprudenza ivi citata)