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Ricorso proposto il 12 giugno 2014 – The Goldman Sachs Group / Commissione

(Causa T-419/14)

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrente: The Goldman Sachs Group, Inc (New York, Stati Uniti d'America) (rappresentanti: W. Deselaers, J. Koponen e A. Mangiaracina, lawyers)

Convenuta: Commissione europea

Conclusioni

Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:

annullare, in tutto o in parte, gli articoli 1, 2, 3 e 4 della decisione della Commissione C(2014) 2139 final del 2 aprile 2014, caso AT.39610 – Power Cables, nella parte in cui riguarda il ricorrente; e/o

ridurre l’ammenda inflitta al ricorrente dall’articolo 2 della decisione;

condannare la Commissione alle spese

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce i seguenti motivi.

Primo motivo, secondo cui la decisione impugnata viola l’articolo 101 TFUE e l’articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) del Consiglio n. 1/2003 del 16 dicembre 2002, concernente l'applicazione delle regole di concorrenza di cui agli articoli 81 e 82 del trattato1 laddove dichiara che il GS Group è responsabile in solido per la presunta violazione commessa dalla Prysmian.

Secondo motivo, secondo cui la decisione impugnata viola l'articolo 2 del regolamento (CE) del Consiglio n. 1/2003 e l'articolo 296 TFUE, in quanto non dimostra in maniera giuridicamente soddisfacente che il GS Group abbia effettivamente esercitato un'influenza decisiva sulla Prysmian nel periodo rilevante.

Terzo motivo, secondo cui la decisione impugnata viola l'articolo 101 TFUE e l'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) del Consiglio n. 1/2003, in quanto viola il principio della responsabilità personale e la presunzione di innocenza.

Quarto motivo, secondo cui la decisione impugnata viola l'articolo 101 TFUE e l'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) del Consiglio n. 1/2003, in quanto viola il principio della certezza del diritto e il principio che la pena deve essere specifica per colui che ha commesso l'infrazione, in quanto la Commissione ha omesso di suddividere l'ammenda.

Quinto motivo, secondo cui la Commissione ha violato i diritti della difesa del ricorrente (violazione di requisiti procedurali sostanziali), in quanto la Commissione ha omesso di concedere tempestivamente l'accesso a documenti fondamentali.

Sesto motivo, con cui si richiede che il Tribunale riconosca al GS Group la stessa riduzione dell'ammenda inflitta che venga eventualmente riconosciuta alla Prysmian.

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1 GU L 1 del 4.1.2003, pag.1.