Language of document : ECLI:EU:C:2014:2235

Causa C‑549/13

Bundesdruckerei GmbH

contro

Stadt Dortmund

(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Vergabekammer bei der Bezirksregierung Arnsberg)

«Rinvio pregiudiziale – Articolo 56 TFUE – Libera prestazione dei servizi – Restrizioni – Direttiva 96/71/CE – Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi – Normativa nazionale che impone agli offerenti e ai loro subappaltatori di impegnarsi a versare al personale che esegue le prestazioni oggetto dell’appalto un salario minimo – Subappaltatore stabilito in un altro Stato membro»

Massime – Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 18 settembre 2014

1.        Questioni pregiudiziali – Rinvio alla Corte – Giudice nazionale ai sensi dell’articolo 267 TFUE – Nozione – Organo competente per i ricorsi in materia di attribuzione di appalti – Inclusione

(Art. 267 TFUE)

2.        Libera prestazione dei servizi – Distacco di lavoratori effettuato nell’ambito di una prestazione di servizi – Direttiva 96/71 – Ambito di applicazione – Offerente che intende eseguire un appalto pubblico avvalendosi di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice – Lavoratori che esercitano le loro attività nell’ambito dell’esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto esclusivamente nello Stato di appartenenza di tale subappaltatore – Esclusione

(Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 96/71, art. 1, § 3)

3.        Libera prestazione dei servizi – Restrizioni – Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi – Offerente che intende eseguire un appalto pubblico avvalendosi esclusivamente di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice – Normativa dello Stato membro dell’amministrazione aggiudicatrice che obbliga detto subappaltatore a versare a tali lavoratori un salario minimo fissato da tale normativa – Inammissibilità

(Art. 56 TFUE)

1.        V. il testo della decisione.

(v. punti 21‑23)

2.        V. il testo della decisione.

(v. punti 25‑27)

3.        In una situazione in cui un offerente intende eseguire un appalto pubblico avvalendosi esclusivamente di lavoratori impiegati da un subappaltatore stabilito in uno Stato membro diverso da quello a cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice, l’articolo 56 TFUE osta all’applicazione di una normativa dello Stato membro a cui appartiene tale amministrazione aggiudicatrice che obblighi detto subappaltatore a versare ai lavoratori in parola un salario minimo fissato da tale normativa.

Infatti, l’imposizione, in virtù di una normativa nazionale, di una retribuzione minima ai subappaltatori di un offerente stabiliti in uno Stato membro diverso da quello a cui appartiene l’amministrazione aggiudicatrice e in cui le tariffe minime salariali sono inferiori costituisce un onere economico supplementare, atto ad impedire, ostacolare o rendere meno attraenti le loro prestazioni nello Stato ospitante. Pertanto, un siffatto provvedimento è idoneo a costituire una restrizione ai sensi dell’articolo 56 TFUE.

(v. punti 30, 36 e dispositivo)