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Sentenza della Corte (Grande Sezione) dell'11 ottobre 2016 – Commissione europea / Repubblica italiana

(Causa C-601/14) 1

(Inadempimento di uno Stato – Direttiva 2004/80/CE – Articolo 12, paragrafo 2 – Sistemi di indennizzo nazionali delle vittime di reati intenzionali violenti che garantiscono un indennizzo equo ed adeguato – Sistema nazionale che non copre tutti i reati intenzionali violenti commessi sul territorio nazionale)

Lingua processuale: l’italiano

Parti

Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: E. Traversa e F. Moro, agenti)

Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistita da G. Palatiello e E. De Bonis, avvocati dello Stato)

Interveniente a sostegno della ricorrente: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: E. Moro, M. Chavrier e K. Pleśniak, agenti)

Dispositivo

La Repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie al fine di garantire l’esistenza, nelle situazioni transfrontaliere, di un sistema di indennizzo delle vittime di tutti i reati intenzionali violenti commessi sul proprio territorio, è venuta meno all’obbligo ad essa incombente in forza dell’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva 2004/80/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa all’indennizzo delle vittime di reato.

La Repubblica italiana sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.

Il Consiglio dell’Unione europea sopporterà le proprie spese.

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1 GU C 89 del 16.3.2015.