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Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Bari (Italia) il 19 gennaio 2018 – procedimento penale a carico di Massimo Gambino e Shpetim Hyka

(Causa C-38/18)

Lingua processuale: l’italiano

Giudice del rinvio

Tribunale di Bari

Imputati

Massimo Gambino, Shpetim Hyka

Questione pregiudiziale

Se gli artt. 16, 18 e 20 lett. b) della Direttiva 2012/29/UE1 debbano essere interpretati nel senso che essi ostano a che la persona offesa debba essere sottoposta nuovamente all’audizione dinanzi al mutato giudicante quando una delle parti processuali ai sensi degli artt. 511, comma 2, c.p.p. e 525, comma 2, c.p.p. (come costantemente interpretati dalla giurisprudenza di legittimità) neghi il consenso alla lettura dei verbali delle dichiarazioni già in precedenza rese dalla stessa persona offesa nel rispetto del contraddittorio ad un giudice diverso nello stesso processo.

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1     Direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI (GU L 315, pag. 57).