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Ricorso proposto l’11 gennaio 2019 – Brown / Commissione

(Causa T-18/19)

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrente: Colin M. Brown (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: I. Van Damme, lawyer)

Convenuta: Commissione europea

Conclusioni

Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:

annullare la decisione dell’Ufficio di gestione e liquidazione dei diritti individuali del 19 marzo 2018, in forza della quale il ricorrente non aveva più diritto all’indennità di dislocazione e all’indennità di viaggio;

disporre la riattribuzione al ricorrente del diritto all’indennità di dislocazione e all’indennità di viaggio a decorrere dal 1° dicembre 2017;

disporre il versamento al ricorrente delle indennità non versate tra il 1° dicembre 2017 e la data di riattribuzione del diritto al ricorrente, unitamente agli interessi;

annullare, in caso di accoglimento dell’eccezione di illegittimità da parte del Tribunale, l’applicazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari al ricorrente, fino al momento in cui le istituzioni lo abbiano sostituito con una disposizione non discriminatoria;

condannare la Commissione alle spese.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.

Primo motivo, vertente sull’errata interpretazione dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera a), dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari, in quanto la Commissione avrebbe erroneamente interpretato tale disposizione nel senso che un diritto all’indennità di dislocazione acquisito in base al luogo di origine e al centro di interessi di un funzionario residente in un altro Stato membro prima della sua assunzione deve essere rivalutato nel caso in cui il funzionario interessato acquisisca successivamente la nazionalità dello Stato membro nel quale rimane in servizio.

Secondo motivo, vertente sul carattere discriminatorio nei confronti del ricorrente della decisione del 19 marzo 2018 in quanto quest’ultima subordina il suo diritto all’indennità di dislocazione alle condizioni di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari.

Terzo motivo, vertente sulla circostanza che, anche qualora il Tribunale giungesse alla conclusione che la Commissione abbia correttamente proceduto a determinare se il ricorrente avesse diritto all’indennità di dislocazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, lettera b), dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari, la Commissione non ha comunque interpretato tale disposizione conformemente al principio di non discriminazione.

Quarto motivo, vertente sul fatto che, in via subordinata, qualora i tre altri motivi dovessero essere respinti, l’articolo 4, paragrafo 1, dell’allegato VII dello Statuto dei funzionari è illegittimo e inapplicabile nel senso e nei limiti in cui è ingiustificatamente discriminatorio per le persone che si trovano nella situazione del ricorrente, per le ragioni invocate a sostegno del secondo motivo.

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