Language of document : ECLI:EU:C:2019:378

SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione)

8 maggio 2019 (*)

«Impugnazione – Funzione pubblica – Funzionari – Concorso – Sentenza di annullamento – Portata dell’annullamento – Bilanciamento dei contrapposti interessi – Annullamento degli elenchi di riserva – Annullamento delle decisioni di assumere taluni candidati idonei inclusi in tali elenchi»

Nella causa C‑243/18 P,

avente ad oggetto l’impugnazione, ai sensi dell’articolo 56 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, proposta il 3 aprile 2018,

Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione, rappresentata da G. Poszler e R. Hanak, in qualità di agenti,

ricorrente,

procedimento in cui l’altra parte è:

Yosu Galocha, residente in Madrid (Spagna), rappresentato da A. Asmaryan Degtyareva, abogada,

ricorrente in primo grado,

LA CORTE (Prima Sezione),

composta da J.‑C. Bonichot, presidente di sezione, C. Toader, A. Rosas (relatore), L. Bay Larsen e M. Safjan, giudici,

avvocato generale: M. Bobek

cancelliere: A. Calot Escobar

vista la fase scritta del procedimento,

sentite le conclusioni dell’avvocato generale, presentate all’udienza del 29 gennaio 2019,

ha pronunciato la seguente

Sentenza

1        Con la sua impugnazione, l’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione (in prosieguo: la «Fusion for Energy») chiede l’annullamento della sentenza del Tribunale dell’Unione europea del 25 gennaio 2018, Galocha/Impresa comune Fusion for Energy (T‑561/16, in prosieguo: la «sentenza impugnata», EU:T:2018:29), con cui il Tribunale ha segnatamente annullato gli elenchi di riserva della procedura di selezione F4E/CA/ST/FGIV/2015/001, nonché le decisioni della Fusion for Energy di assumere i candidati idonei inclusi in tali elenchi.

 Fatti all’origine della controversia e decisioni impugnate dinanzi al Tribunale

2        La Fusion for Energy, un’«impresa comune» ai sensi dell’articolo 45 del Trattato Euratom, è stata istituita con la decisione 2007/198/Euratom del Consiglio, del 27 marzo 2007 (GU 2007, L 90, pag. 58). In forza dell’articolo 4 dell’allegato a tale decisione, intitolato «Personalità giuridica», tale impresa ha personalità giuridica e gode, in ciascuno degli Stati membri, della più ampia capacità giuridica riconosciuta alle persone giuridiche dai rispettivi ordinamenti.

3        Il sig. Yosu Galocha ha lavorato presso la Fusion for Energy a Barcellona (Spagna) dal 23 aprile 2014 in quanto agente ad interim e dal 5 maggio 2015 quale contraente esterno. Nel febbraio 2016, il contratto della Fusion for Energy con l’impresa per la quale lavorava il sig. Galocha si è concluso e, da tale data, egli non lavora più presso gli uffici della Fusion for Energy.

4        Il 5 febbraio 2015, la Fusion for Energy ha pubblicato, sulla sua pagina Internet, l’avviso di posto vacante F4E/CA/ST/FGIV/2015/001, inteso alla costituzione di due elenchi di riserva per l’assunzione di agenti di sostegno per il controllo dei costi, l’uno, di quattro candidati idonei, per la sua sede a Barcellona, e l’altro, anch’esso di quattro candidati, per la sua sede a Cadarache (Francia).

5        I candidati idonei sarebbero stati assunti come agenti contrattuali ai sensi dell’articolo 3 bis del Regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea (in prosieguo: il «RAA»), per un periodo massimo di tre anni non rinnovabile. Al punto 3 dell’avviso di posto vacante di cui trattasi, per quanto riguarda le informazioni supplementari relative alla procedura di selezione degli agenti contrattuali, si faceva rinvio ad una guida per i candidati, pubblicata sul sito Internet della Fusion for Energy, nonché al RAA.

6        Il punto 5 di tale guida, che era disponibile durante la procedura di selezione, era intitolato «Presentazione della procedura di selezione».

7        Esso prevedeva, in particolare, la costituzione di un comitato di selezione.

8        Il terzo comma del punto 5, nella sezione 1, intitolata «Valutazione delle candidature», della guida per i candidati, prevedeva che i candidati che soddisfacevano i criteri di ammissibilità e che possedevano le migliori capacità professionali sarebbero stati invitati a svolgere talune prove, una orale e una scritta. Il quinto comma di tale punto 5 precisava che informazioni più dettagliate sulla data, l’ora e l’indirizzo ai quali avrebbero avuto luogo tali prove orali e scritte sarebbero state indicate nelle convocazioni inviate ai candidati che soddisfacevano i criteri di ammissibilità. Infine, emergeva dal sesto comma di detto punto 5 che, a seconda del numero di candidati, questi ultimi potevano essere invitati a svolgere la prova orale e quella scritta in un giorno solo o in più giorni successivi.

9        Nel punto 5 della sezione 2, intitolata «Selezione», della guida per i candidati comparivano in successione i titoli «Prova orale», «Prova scritta» e «Aspetti procedurali delle prove».

10      Sotto il titolo dedicato alla prova orale era indicato che detta prova era concepita al fine di consentire ai membri del comitato di selezione di valutare la presentazione generale e la motivazione del candidato, la sua idoneità all’esercizio delle mansioni descritte nell’ambito del titolo «Responsabilità» dell’avviso di posto vacante di cui trattasi, le sue conoscenze specialistiche nel settore interessato, la sua capacità ad esprimersi nelle lingue di lavoro della Fusion for Energy e la sua capacità di adeguamento ad un ambiente multiculturale.

11      Sotto il titolo «Prova scritta», detto punto 5 prevedeva che, durante questa prova, sarebbero state prese in considerazione le competenze specifiche attinenti al posto da occupare per il quale la procedura di selezione era stata avviata, la qualità dell’espressione scritta del candidato e la sua presentazione nonché le sue competenze generali e quelle linguistiche nei limiti in cui fossero state necessarie per l’assolvimento delle sue mansioni.

12      Sotto il citato titolo «Aspetti procedurali delle prove», nel secondo comma, era indicato che la valutazione dei candidati si sarebbe conclusa unicamente dopo che ciascuno di essi avesse preso parte alle due prove, quella orale e quella scritta, e che tale valutazione sarebbe stata basata sul risultato conseguito nell’ambito delle due prove. Il quinto comma rammentava, in particolare, che era vietato ogni contatto con i membri del comitato di selezione.

13      Il 26 febbraio 2015, il sig. Galocha ha presentato la sua candidatura per la procedura di selezione avviata dall’avviso di posto vacante di cui trattasi.

14      Con messaggio di posta elettronica del 17 aprile 2015, l’unità delle risorse umane della Fusion for Energy ha convocato il sig. Galocha ad un colloquio. In una lettera allegata a tale messaggio, il ricorrente è stato informato del fatto che il colloquio avrebbe avuto una durata approssimativa di 45 minuti e che si sarebbe svolto principalmente in inglese, al fine di consentire ai membri del comitato di selezione di valutare la sua presentazione generale e la sua motivazione, la sua idoneità all’esercizio delle mansioni descritte nell’ambito del titolo «Responsabilità» dell’avviso di posto vacante di cui trattasi, le sue conoscenze specialistiche nel settore interessato, la sua capacità ad esprimersi nelle lingue di lavoro della Fusion for Energy e la sua capacità di adeguamento ad un ambiente multiculturale. In tale lettera non si trovava alcun riferimento ad una prova scritta.

15      L’11 maggio 2015, il sig. Galocha ha partecipato alla prova orale della procedura di selezione di cui trattasi.

16      Non è stato inviato alcun invito ad una prova scritta né al sig. Galocha né agli altri candidati.

17      Con messaggio di posta elettronica del 4 giugno 2015, il capo dell’unità delle risorse umane della Fusion for Energy ha informato il sig. Galocha, a nome del comitato di selezione, che, alla luce della prova orale e di quella scritta alle quali aveva partecipato, il comitato di selezione aveva deciso di non includere il suo nome nell’elenco di riserva.

18      Il giorno stesso, il sig. Galocha ha presentato una domanda di riesame di tale decisione dinanzi al comitato di selezione, nella quale, facendo valere che non era stata organizzata alcuna prova scritta, chiedeva che i risultati della selezione svolta sulla base della sola prova orale fossero annullati e che una nuova prova scritta fosse organizzata prima che il comitato di selezione adottasse una decisione definitiva.

19      Parimenti lo stesso giorno il sig. Galocha ha presentato un reclamo ai sensi dell’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), applicabile agli agenti contrattuali in forza dell’articolo 117 del RAA, dinanzi all’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione (in prosieguo: l’«AACC»), cioè al direttore della Fusion for Energy. La sua denuncia era basata sullo stesso argomento e sulle stesse domande di annullamento e di riorganizzazione presentate al comitato di selezione.

20      Con messaggio di posta elettronica del 3 luglio 2015 il comitato di selezione ha respinto la domanda di riesame del sig. Galocha.

21      Gli elenchi di riserva stabiliti sulla base dei risultati della procedura di selezione di cui trattasi contenevano ciascuno i nomi di quattro candidati idonei. Il nome del sig. Galocha non vi era incluso.

22      Il 25 giugno 2015 uno dei candidati idonei incluso in tali elenchi ha ricevuto un’offerta di impiego da parte della Fusion for Energy. Egli ha assunto le sue funzioni il 1o agosto 2015 a Cadarache. Il 10 luglio 2015 un altro di tali candidati ha ricevuto un’offerta d’impiego da parte della Fusion for Energy. Egli ha assunto le sue funzioni il 1o novembre 2015 a Cadarache.

 Procedimento di primo grado

23      Con atto introduttivo depositato presso la cancelleria del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea il 18 agosto 2015, il sig. Galocha ha proposto un ricorso, in cui chiedeva al Tribunale della funzione pubblica:

–      di annullare la procedura di selezione per i posti di agente di sostegno per il controllo dei costi, organizzata dalla Fusion for Energy, rubricata al n. F4E/CA/ST/FGIV/2015/001;

–      di annullare gli elenchi di riserva stabiliti a seguito della procedura di selezione di cui trattasi;

–      di annullare la nomina dei candidati selezionati a coprire i posti vacanti e l’assunzione delle funzioni da parte dei candidati proposti dal comitato di selezione e designati dal direttore della Fusion for Energy;

–      di riconoscere la fondatezza dell’organizzazione di una nuova procedura di selezione per i posti di agente di sostegno per il controllo dei costi;

–      di riconoscere l’opportunità di svolgere la prova scritta nell’ambito della nuova procedura di selezione per i posti di agente di sostegno per il controllo dei costi e di riconoscere la fondatezza della sua organizzazione immediata ai fini della selezione dei candidati;

–      di dichiarare abusiva e di negare alla Fusion for Energy la possibilità di non organizzare, nell’ambito delle procedure di selezione, la prova scritta, quale prevista nella versione aggiornata della guida per i candidati;

–      di disporre le opportune misure affinché la procedura di selezione sia organizzata nuovamente in conformità con le norme stabilite nell’avviso di posto vacante di cui trattasi e con le norme contenute nella guida per i candidati menzionata in detto avviso, dato l’obbligo di organizzare sia una prova orale che una scritta, e

–      di condannare la Fusion for Energy alle spese.

24      In conformità dell’articolo 51, paragrafo 2, del regolamento di procedura del 21 maggio 2014 delTribunale della funzione pubblica (GU 2014, L 206, pag. 1) è stato pubblicato un avviso nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 5 ottobre 2015 (GU 2015, C 328, pag. 37), che indicava la data in cui è stata presentata la domanda, il nome del convenuto, l’oggetto e la descrizione della controversia nonché le conclusioni del ricorso.

25      Con domanda di provvedimenti provvisori depositata anch’essa il 18 agosto 2015, il sig. Galocha ha chiesto al presidente del Tribunale della funzione pubblica di disporre la sospensione dell’esecuzione delle decisioni con le quali la Fusion for Energy ha nominato agenti di sostegno per il controllo dei costi nonché, in subordine, di disporre la sospensione dall’esercizio delle funzioni di tali agenti in caso questi ultimi le avessero già assunte.

26      Il 20 agosto 2015 il procedimento nella causa principale è stato sospeso in applicazione dell’articolo 91, paragrafo 4, seconda frase, dello Statuto, in attesa di una risposta al reclamo del sig. Galocha. Quest’ultimo è stato respinto il 30 settembre 2015.

27      Nella sua domanda di provvedimenti provvisori, il sig. Galocha aveva segnatamente sostenuto che, in caso di annullamento delle nomine contestate, gli agenti che avevano beneficiato di tali nomine avrebbero approfittato, nell’ambito della nuova procedura di selezione che sarebbe stata organizzata, delle conoscenze teoriche e pratiche da essi acquisite, dalla loro nomina, nell’esercizio delle loro funzioni. Secondo il sig. Galocha vi sarebbe, inoltre, un «potenziale rischio» che la Fusion for Energy riservi un trattamento più favorevole, nella nuova procedura di selezione, agli agenti di cui trattasi, in quanto sarebbe per essa vantaggioso assumere un candidato che abbia già acquisito esperienza nel posto di lavoro da coprire.

28      La domanda di provvedimenti provvisori è stata respinta con ordinanza del 1o ottobre 2015, Galocha/Impresa comune Fusion for Energy (F‑117/15 R, EU:F:2015:114), e le spese sono state riservate. In tale ordinanza, il presidente del Tribunale della funzione pubblica ha constatato che, «prima facie», il motivo sollevato dal sig. Galocha, attinente alla violazione dell’avviso di posto vacante di cui trattasi e della guida per i candidati, era fondato e sussisteva dunque un fumus boni iuris. Al punto 30 di tale ordinanza, il presidente ha affermato che «l’illegittimità accertata prima facie non riguarda unicamente la situazione [del sig. Galocha], ma riguarda la procedura di selezione nel suo insieme».

29      In tale ordinanza, il presidente del Tribunale della funzione pubblica ha statuito quanto segue:

«29      Secondo una giurisprudenza costante, le decisioni adottate a seguito di un concorso indetto per la costituzione di una riserva di assunzione non sono tali da causare un danno irreparabile ad un candidato svantaggiato da un’irregolarità commessa nel corso del suo svolgimento, in quanto, qualora, nell’ambito di un concorso del genere, una prova sia dichiarata illegittima, i diritti di un candidato sono adeguatamente tutelati se la commissione giudicatrice e l’[Autorità che ha il potere di nomina (APN)] riconsiderano le loro decisioni e cercano un’equa soluzione al suo caso, senza che occorra mettere in discussione l’intero risultato del concorso o annullare le nomine intervenute a seguito di quest’ultimo (ordinanza del 1o febbraio 2007, Bligny/Commissione, F‑142/06 R, EU:F:2007:20, punto 24, e giurisprudenza ivi citata).

30      La giurisprudenza citata al punto precedente riguarda tuttavia le conseguenze di concorsi generali e non quelle di prove di selezione più limitate come quelle cui [il sig. Galocha] ha partecipato. Inoltre, anche se, nel ricorso principale, quest’ultimo ha chiesto l’annullamento dell’elenco di riserva e delle nomine conseguenti, emerge chiaramente dai fatti di causa che la procedura di selezione controversa ha portato solo alla costituzione di due elenchi di riserva per un totale di otto candidati idonei e alla nomina di uno solo tra essi, mentre una seconda nomina era in corso al momento della proposizione della presente istanza. Inoltre, l’illegittimità accertata prima facie non riguarda unicamente la situazione [del sig. Galocha], ma riguarda la procedura di selezione nel suo insieme. Di conseguenza, la giurisprudenza [discendente dall’ordinanza del Tribunale del 1o febbraio 2007, Bligny/Commissione (F‑142/06 R, EU:F:2007:20)], che è basata sul principio di proporzionalità, non può applicarsi al caso di specie e comportare il rigetto della domanda di sospensione del provvedimento per mancanza di urgenza.

31      Fermo restando ciò, le autorità che devono riavviare o proseguire una procedura di selezione dopo una sentenza di annullamento delle nomine intervenute a seguito di tale procedura non possono tener conto, nella valutazione dei titoli e dei meriti dei candidati, dell’esperienza acquisita da questi ultimi nell’esercizio delle funzioni inerenti alla loro nomina annullata. Infatti, in una siffatta ipotesi, si presume che l’anzianità e l’esperienza acquisita dai vincitori nominati, la cui nomina sia stata annullata, non siano mai esistite. In caso di proseguimento della procedura di selezione, dette autorità sono, al contrario, tenute, nelle loro valutazioni dei meriti dei candidati, a far sì di non concedere agli interessati un vantaggio indebito. Relativamente al «potenziale rischio» che l’AACC riservi un trattamento più favorevole agli agenti nominati a seguito della procedura di selezione controversa, si tratta di una semplice affermazione e non si può presumere che l’AACC agisca illegittimamente tenendo conto dell’esperienza acquisita dai beneficiari delle nomine annullate».

30      Il 1o ottobre 2015 il Tribunale della funzione pubblica ha revocato la sospensione del procedimento nella causa principale.

31      In applicazione dell’articolo 3 del regolamento (UE, Euratom) 2016/1192 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, relativo al trasferimento al Tribunale della competenza a decidere, in primo grado, sulle controversie tra l’Unione europea e i suoi agenti (GU 2016, L 200, pag. 137), la presente causa è stata trasferita al Tribunale nello stato in cui si trovava alla data del 31 agosto 2016.

32      Nel suo controricorso, la Fusion for Energy ha indicato che solo due candidati avevano ottenuto un contratto: uno di essi aveva assunto le sue funzioni il 1o agosto 2015 e l’altro il 1o novembre 2015. Essa ha evidenziato, inoltre, che, a seguito della domanda di provvedimenti provvisori, aveva deciso di sospendere il ricorso agli elenchi di riserva in attesa di una decisione nel procedimento di cui trattasi. In risposta ad un quesito del Tribunale, la Fusion for Energy ha precisato che sussisteva solo un elenco di riserva diviso in due parti, una per i candidati destinati alla sede di Barcellona e l’altra relativa alla sede di Cadarache e che gli stessi vincitori si erano iscritti in ciascuna di queste due parti.

33      Il 14 settembre 2017 è stata tenuta un’udienza.

 Sentenza impugnata

34      Il Tribunale ha considerato che, effettuando una valutazione del sig. Galocha e degli altri candidati che soddisfacevano i criteri di ammissibilità senza aver organizzato una prova scritta, il comitato di selezione non si era attenuto alle modalità previste nell’avviso di posto vacante di cui trattasi, mentre era obbligato a conformarvisi, cosicché la procedura di selezione di cui trattasi era viziata da irregolarità.

35      Di conseguenza, esso ha annullato la decisione del comitato di selezione di non includere il nome del sig. Galocha negli elenchi di riserva della procedura di selezione F4E/CA/ST/FGIV/2015/001.

36      Per quanto riguarda il capo delle conclusioni con il quale il sig. Galocha ha chiesto l’annullamento degli elenchi di riserva stabiliti a seguito della procedura di selezione e l’annullamento delle decisioni di assunzione dei candidati idonei inclusi in tali elenchi, il Tribunale, al punto 65 della sentenza impugnata, ha ricordato che, in linea di principio, occorre ripristinare la situazione di diritto nella quale il sig. Galocha si trovava prima dell’illegittimità commessa dal comitato di selezione.

37      Al punto 66 della sentenza impugnata, esso ha rammentato che, qualora il ripristino della situazione di diritto antecedente implichi non solo l’annullamento di un atto destinato al ricorrente e che gli arreca pregiudizio, bensì anche l’annullamento di atti successivi rivolti a terzi e per questi vantaggiosi, l’annullamento di tali atti successivi è pronunciato in via consequenziale soltanto qualora, tenuto conto, in particolare, della natura dell’illegittimità commessa, dell’interesse dei terzi e dell’interesse del servizio, esso non appaia eccessivo (sentenza del 31 marzo 2004, Girardot/Commissione, T‑10/02, EU:T:2004:94, punto 85).

38      Per quanto riguarda l’interesse dei terzi il Tribunale ha parimenti ricordato, al punto 67 della sentenza impugnata, che, alla luce del principio di proporzionalità e di quello di tutela del legittimo affidamento, occorre tener conto del loro legittimo affidamento, che può essere collegato, segnatamente, all’iscrizione del loro nome nell’elenco di riserva e alla loro nomina sul posto da coprire (sentenza del 31 marzo 2004, Girardot/Commissione, T‑10/02, EU:T:2004:94, punto 86) o, se del caso, alla decisione di presentare loro un’offerta d’impiego.

39      Ai punti 68 e 69 della sentenza impugnata, il Tribunale ha valutato come segue la situazione in questione:

«68      Orbene, nelle circostanze del caso di specie, i candidati idonei i cui nomi erano inclusi negli elenchi di riserva, ivi compresi quelli che hanno ricevuto offerte d’impiego da parte della Fusion for Energy, non possono far valere un legittimo affidamento. Infatti, l’avviso di posto vacante di cui trattasi prevedeva lo svolgimento di una prova scritta. Orbene, gli elenchi di riserva sono stati redatti e le offerte d’impiego sono state presentate senza che i candidati siano stati sottoposti ad una siffatta prova.

69      Peraltro, in considerazione della natura dell’irregolarità, non si può neppure considerare che un annullamento degli elenchi di riserva e delle decisioni di assunzione dei candidati idonei inclusi in tali elenchi sia eccessiva alla luce dell’interesse del servizio. Infatti, da un lato, l’irregolarità ha inficiato la valutazione di tutti i candidati e non può dunque essere sanata con misure riguardanti unicamente il ricorrente. Dall’altro lato, la presente procedura di selezione ha una dimensione molto limitata».

40      Pertanto, il Tribunale ha accolto le domande del sig. Galocha e ha annullato gli elenchi di riserva della procedura di selezione F4E/CA/ST/FGIV/2015/001 nonché le decisioni della Fusion for Energy di assumere i candidati iscritti in tali elenchi di riserva. Esso ha respinto il ricorso per il resto e ha condannato la Fusion for Energy alle spese.

 Conclusioni dell’impugnazione

41      Con la sua impugnazione la Fusion for Energy chiede che la Corte voglia:

–        annullare la sentenza impugnata nei limiti in cui, con quest’ultima, il Tribunale ha annullato gli elenchi di riserva della procedura di selezione F4E/CA/ST/FGIV/2015/001 nonché le decisioni della Fusion for Energy in merito all’assunzione dei candidati iscritti su tali elenchi di riserva, e

–        condannare il sig. Galocha alle spese relative al procedimento di impugnazione e alle spese del procedimento, nella misura in cui la sentenza definitiva della Corte pronunci l’annullamento.

42      Il sig. Galocha, ricorrente in primo grado, non ha presentato una comparsa di risposta all’impugnazione.

 Sull’impugnazione

43      A sostegno della sua impugnazione, la Fusion for Energy fa valere un motivo unico, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità. A suo avviso, il Tribunale ha erroneamente dichiarato l’annullamento degli elenchi di riserva stabiliti a seguito della procedura di selezione contestata e delle decisioni di assumere le persone incluse in tale elenco di riserva.

 Sulla prima parte del motivo unico

 Argomenti della ricorrente

44      Con la prima parte del suo motivo unico, la Fusion for Energy fa valere che il Tribunale ha violato il principio di proporzionalità, sancito dalla giurisprudenza, secondo il quale, in caso di concorsi per la selezione di funzionari, l’annullamento di tutti i risultati costituisce, in linea di principio, una sanzione eccessiva rispetto all’irregolarità commessa, e ciò indipendentemente dalla natura dell’irregolarità e dalla portata delle sue conseguenze sull’esito del concorso. Invece, sarebbe solo in materia di promozioni che il giudice dell’Unione europea procede ad un esame caso per caso.

45      La Fusion for Energy sostiene che un siffatto principio avrebbe dovuto essere applicato nel caso di specie, tenuto conto della somiglianza esistente tra la selezione dei funzionari e quella degli altri agenti. Infatti, tali procedure perseguirebbero lo stesso obiettivo, in quanto costituiscono l’inizio del rapporto di lavoro tra l’istituzione dell’Unione e il candidato, a differenza di una decisione di promozione, la quale non modifica il rapporto tra un funzionario e la sua istituzione.

 Giudizio della Corte

46      Come rammentato dalla Corte, quando un giudice dell’Unione statuisce sulle conseguenze risultanti dall’annullamento di una misura relativa alle procedure di selezione del personale dell’Unione, essa deve cercare di conciliare gli interessi dei candidati svantaggiati da un’irregolarità commessa nell’ambito di tale procedura e gli interessi degli altri candidati, di modo che essa è tenuta a prendere in considerazione non soltanto la necessità di reintegrare nei loro diritti i candidati lesi, ma anche il legittimo affidamento dei candidati già selezionati (v., in tal senso, sentenze del 6 luglio 1993, Commissione/Albani e a., C‑242/90 P, EU:C:1993:284, punto 14, nonché del 26 marzo 2019, Spagna/Parlamento, C‑377/16, EU:C:2019:249, punto 83).

47      A tal fine, detto giudice deve tenere conto della natura dell’irregolarità in questione e dei suoi effetti, come anche le varie misure prospettabili al fine di conciliare la necessità di ripristinare i diritti del ricorrente che siano stati violati, la posizione dei terzi e l’interesse del servizio. Come correttamente rilevato dal presidente del Tribunale della funzione pubblica nell’ambito del procedimento sommario nella presente controversia (ordinanza del 1o ottobre 2015, Galocha/Entreprise commune Fusion for Energy, F‑117/15 R, EU:F:2015:114, punto 30), il numero di persone interessate dall’irregolarità della procedura di selezione e il numero dei vincitori sono elementi che possono essere rilevanti ai fini di tale valutazione.

48      Da tale giurisprudenza risulta che le conseguenze che derivano dall’annullamento di una misura relativa alle procedure di selezione del personale dell’Unione devono essere stabilite tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna singola situazione. Ne consegue che non vi è alcuna norma di diritto secondo cui i risultati di concorsi non potrebbero mai essere annullati, in quanto un siffatto annullamento costituirebbe necessariamente una conseguenza eccessiva dell’irregolarità commessa.

49      Tale conclusione è confermata dalla giurisprudenza recente della Corte, in particolare nella causa che ha dato luogo alla sentenza del 26 marzo 2019, Spagna/Parlamento (C‑377/16, EU:C:2019:249, punto 86), in cui la Corte ha annullato non solo un invito a manifestazione d’interesse per posti di autisti a causa delle condizioni discriminatorie imposte, relative alle conoscenze linguistiche dei candidati, ma anche la base di dati contenente i nomi dei candidati suscettibili di essere assunti, in quanto essa poteva essere considerata viziata da tali medesime condizioni discriminatorie.

50      Alla luce di quanto precede, si deve dichiarare che l’annullamento, da parte del Tribunale, dei risultati del concorso nel loro insieme, nelle circostanze del caso di specie non è viziato da un errore di diritto.

51      Pertanto, la prima parte del motivo unico sollevato dalla Fusion for Energy deve essere respinta in quanto infondata.

 Sulla seconda parte del motivo unico

 Argomenti della ricorrente

52      Con la seconda parte del suo motivo unico, la Fusion for Energy fa valere che il Tribunale ha commesso un errore per quanto riguarda la qualificazione della natura dell’illegittimità da essa commessa nella valutazione delle conseguenze di tale illegittimità. Essa sottolinea che tutti i partecipanti alla procedura di selezione sono stati trattati in modo identico, che l’errore non ha avuto alcun impatto sui criteri di selezione e che essa sarebbe stata legittimata ad organizzare una procedura di selezione senza prova scritta. Non si tratterebbe, quindi, di un vizio sostanziale, come quello di cui alla sentenza del 27 novembre 2012, Italia/Commissione (C‑566/10 P, EU:C:2012:752), che giustifichi l’annullamento di atti successivi relativi ai terzi.

53      La Fusion for Energy critica la posizione adottata dal Tribunale, al punto 69 della sentenza impugnata, nella parte in cui esso ha ritenuto che l’annullamento delle decisioni successive non costituiva una misura eccessiva, in quanto l’irregolarità commessa aveva inficiato la valutazione di tutti i candidati. Essa ritiene che tale irregolarità può non aver avuto effetti su taluni candidati o aver avuto effetti sia negativi che positivi. Il contesto non sarebbe pertanto paragonabile a quello di un concorso annullato per violazione del regime linguistico che ha favorito taluni candidati rispetto ad altri.

 Giudizio della Corte

54      A tal riguardo, va rammentato che l’illegittimità della procedura di selezione per la quale la Fusion for Energy è censurata consiste non in una discriminazione nei confronti di candidati a tale procedura, bensì, come risulta dal punto 46 della sentenza impugnata, nel fatto che il comitato di selezione non ha rispettato le modalità previste nell’avviso di posto vacante alle quali doveva attenersi.

55      Peraltro, la Fusion for Energy non ha dimostrato che il Tribunale è incorso in un errore di diritto nel rispondere all’argomento secondo cui la Fusion for Energy sarebbe stata legittimata ad organizzare una procedura di selezione senza alcuna prova scritta, al punto 53 della sentenza impugnata, che era l’avviso di posto vacante di cui trattasi a stabilire i criteri giuridici alla luce dei quali essa doveva procedere allo scrutinio per merito comparativo dei candidati e non l’avviso che essa intendeva o avrebbe potuto pubblicare.

56      Inoltre, come emerge dal punto 14 della presente sentenza, con messaggio di posta elettronica del 17 aprile 2015, il sig. Galocha è stato convocato ad un colloquio organizzato al fine di consentire ai membri del comitato di selezione di valutare la sua presentazione generale e la sua motivazione, la sua idoneità all’esercizio delle mansioni descritte nell’ambito del titolo «Responsabilità» dell’avviso di posto vacante di cui trattasi, le sue conoscenze specialistiche nel settore interessato, la sua capacità ad esprimersi nelle lingue di lavoro della Fusion for Energy e la sua capacità di adeguamento ad un ambiente multiculturale. I predetti criteri corrispondono a quelli per la prova orale descritti nella guida per i candidati, menzionata al punto 10 della presente sentenza.

57      Orbene, come ricordato al punto 11 della presente sentenza, nella guida per i candidati era previsto che, durante la prova scritta, sarebbero state prese in considerazione le competenze specifiche attinenti al posto da occupare per il quale la procedura di selezione era stata avviata, la qualità dell’espressione scritta del candidato e la sua presentazione nonché le sue competenze generali e quelle linguistiche nei limiti in cui erano necessarie per l’assolvimento delle sue mansioni.

58      Risulta da quanto precede che ciascuna prova perseguiva finalità distinte, cosicché, non avendo avuto luogo nessuna prova scritta, i candidati sono stati valutati solamente sulla base di alcuni dei fattori che vanno presi in considerazione in base alla suddetta guida.

59      Di conseguenza, la censura formulata dalla Fusion for Energy, riguardante il punto 69 della sentenza impugnata, non può rimettere in discussione la conclusione secondo cui l’irregolarità commessa ha inficiato la valutazione di tutti i candidati. Infatti, l’assenza di effetti o l’esistenza di effetti negativi o positivi derivanti dall’organizzazione di una prova scritta avrebbero potuto avere come conseguenza differenze nella selezione o nella classificazione dei candidati negli elenchi di riserva.

60      Ne consegue che deve essere respinta, in quanto infondata, la seconda parte del motivo unico.

 Sulla terza parte del motivo unico

 Argomenti della ricorrente

61      Con la terza parte del suo motivo unico, la Fusion for Energy fa valere che il Tribunale non ha correttamente ponderato gli interessi del sig. Galocha, dei candidati assunti o iscritti negli elenchi di riserva, e l’interesse del servizio. Per quanto riguarda il sig. Galocha, la sentenza impugnata non avrebbe alcun effetto positivo nei suoi confronti, poiché egli non ha chiesto un risarcimento e il Tribunale non ha accolto la richiesta di organizzare una nuova procedura di selezione. Tuttavia, i terzi subirebbero le conseguenze negative della sentenza impugnata. Infatti, i contratti conclusi con alcuni di loro andrebbero risolti e gli altri candidati perderebbero il loro posto negli elenchi di riserva.

62      La Fusion for Energy addebita al Tribunale di aver considerato, al punto 68 della sentenza impugnata, che i candidati idonei i cui nomi erano inclusi negli elenchi di riserva, ivi compresi quelli che hanno ricevuto offerte d’impiego da parte della Fusion for Energy, non possono far valere un legittimo affidamento, dal momento che l’avviso di posto vacante di cui trattasi prevedeva che una prova scritta dovesse avere luogo e che nessuna prova simile aveva avuto luogo prima che le offerte di lavoro fossero state trasmesse.

63      Una tesi simile, che si basa sul fatto che tali candidati dovevano essere consapevoli dell’illegittimità commessa, in quanto essi non avrebbero eseguito alcuna prova scritta, sarebbe in contrasto con la giurisprudenza secondo cui decisioni favorevoli a terzi non sono state annullate in circostanze in cui l’errore commesso dall’amministrazione era molto più grave di quello commesso dalla Fusion for Energy. Quest’ultima richiama, a questo proposito, le sentenze del 5 giugno 1980, Oberthür/Commissione (24/79, EU:C:1980:145), e del 27 novembre 2012, Italia/Commissione (C‑566/10 P, EU:C:2012:752). La Fusion for Energy sostiene che nel caso di specie essa ha violato le proprie norme, vale a dire la guida per i candidati, e non norme di diritto sovraordinate, meglio note ai candidati che possono pertanto meglio rendersi conto dell’esistenza dell’illegittimità.

64      Per quanto riguarda l’interesse del servizio, la Fusion for Energy fa valere che l’esigenza di risolvere il contratto di un agente, che dovrà fare ritorno in un altro Stato membro, rischia manifestamente di deteriorare il clima sociale all’interno dell’istituzione interessata.

 Giudizio della Corte

65      Come emerge, sostanzialmente, dalla giurisprudenza citata nei punti 46 e 47 della presente sentenza, qualora il ripristino della situazione precedente l’annullamento di un atto comporti l’annullamento di atti susseguenti, ma riguardanti terzi, tale annullamento è pronunciato in via consequenziale solo se, alla luce, in particolare, della natura dell’illegittimità commessa e dell’interesse del servizio, esso non appare eccessivo. Infatti, i principi di proporzionalità e di tutela del legittimo affidamento impongono di conciliare l’interesse della persona vittima dell’illegittimità a veder ripristinato il proprio diritto con gli interessi dei terzi, in capo ai quali la situazione giuridica ha potuto far sorgere una legittima aspettativa.

66      Nel caso di specie, il Tribunale non ha commesso errori di diritto quando ha constatato, al punto 68 della sentenza impugnata, che i candidati idonei i cui nomi erano inclusi negli elenchi di riserva, ivi compresi quelli che hanno ricevuto offerte d’impiego da parte della Fusion for Energy, non possono far valere un legittimo affidamento, dal momento che l’avviso di posto vacante di cui trattasi prevedeva che una prova scritta avesse luogo mentre gli elenchi di riserva sono stati redatti e le offerte d’impiego sono state presentate senza che detti candidati siano stati sottoposti ad una siffatta prova.

67      Inoltre, va ricordato che il sig. Galocha aveva proposto un ricorso di annullamento, il cui oggetto e le cui conclusioni sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 5 ottobre 2015 (GU 2015, C 328, pag. 37), nonché una domanda di provvedimenti provvisori che ha dato luogo ad un’ordinanza del presidente del Tribunale della funzione pubblica, del 1o ottobre 2015, Galocha/Impresa comune Fusion for Energy (F‑117/15 R, EU:F:2015:114), prima che uno dei vincitori assumesse le proprie funzioni, ordinanza nella quale il presidente di tale organo giurisdizionale ha dichiarato che, «prima facie», il motivo sollevato dal sig. Galocha, relativo alla violazione dell’avviso di posto vacante di cui trattasi e della guida per i candidati, era fondato.

68      Per quanto riguarda l’interesse del servizio, è stato preso in considerazione dal Tribunale quando ha dichiarato, al punto 69 della sentenza impugnata, che l’annullamento degli elenchi di riserva e delle decisioni di assunzione dei candidati idonei iscritti su tali elenchi non può essere considerato una conseguenza eccessiva dell’annullamento della procedura di selezione, dal momento che l’irregolarità in parola ha inficiato la valutazione di tutti i candidati e non può dunque essere sanata con misure riguardanti unicamente il sig. Galocha. In aggiunta, il Tribunale ha tenuto conto della dimensione molto limitata della procedura di selezione, il che suggerisce che si possa facilmente proseguire la procedura di selezione o avviare una nuova procedura.

69      Per quanto riguarda gli argomenti della Fusion for Energy relativi all’assenza di effetti positivi della sentenza impugnata a favore del sig. Galocha, nella misura in cui quest’ultimo non aveva chiesto il risarcimento danni e le sue conclusioni orientate a organizzare una nuova procedura di selezione erano state respinte, si deve rilevare che il Tribunale non è incorso in un errore di diritto nel ricordare, al punto 74 di tale sentenza, che, nell’ambito di un ricorso proposto ai sensi dell’articolo 270 TFUE e dell’articolo 91 dello Statuto, il giudice dell’Unione non è competente a rivolgere ingiunzioni all’amministrazione (v., in tal senso, sentenza del 9 agosto 1994, Parlamento/Meskens, C‑412/92 P, EU:C:1994:308, punto 71). Nondimeno, anche se il Tribunale non poteva, quindi, accogliere la richiesta di organizzare una nuova procedura di selezione, tale aspetto non è idoneo, di per sé, a privare il sig. Galocha dell’interesse ad ottenere l’annullamento della procedura di selezione in questione.

70      A tale proposito, occorre sottolineare, relativamente al riconoscimento di un risarcimento dei danni, che, conformemente ad una costante giurisprudenza, l’articolo 91, paragrafo 1, seconda frase, dello Statuto, conferisce al Tribunale, relativamente alle controversie di natura pecuniaria, una competenza anche di merito, nell’ambito della quale può, se necessario, condannare d’ufficio la convenuta a versare un’indennità per il danno causato dal suo illecito e, in tal caso, tenuto conto di tutte le circostanze della specie, può valutare equitativamente il danno (v., in particolare, sentenze del 5 giugno 1980, Oberthür/Commissione, 24/79, EU:C:1980:145, punto 14; del 21 febbraio 2008, Commissione/Girardot, C‑348/06 P, EU:C:2008:107, punto 58, e del 20 maggio 2010, Gogos/Commissione, C‑583/08 P, EU:C:2010:287, punto 44).

71      Tuttavia, risulta dalle domande presentate dal sig. Galocha che quest’ultimo ha chiesto l’annullamento dei risultati della procedura di selezione, in modo da avere la possibilità di partecipare alla procedura che sarebbe proseguita o riavviata, e non il risarcimento dei danni. Inoltre, il Tribunale, annullando, da un lato, la decisione di non includere il nome del sig. Galocha negli elenchi di riserva, e, dall’altro, tali elenchi di riserva nonché le decisioni di assunzione dei candidati idonei iscritti su tali elenchi, ha implicitamente ritenuto che, nel caso di specie, fosse opportuno ripristinare la situazione giuridica nella quale il sig. Galocha si trovava prima dell’illegittimità commessa, piuttosto che attribuirgli un risarcimento.

72      Per quanto riguarda i due candidati iscritti negli elenchi di riserva, si deve rilevare che, se la ricorrente avesse proseguito o riavviato la procedura di selezione nel rispetto dell’avviso di posto vacante, essi avrebbero avuto la possibilità di parteciparvi. Relativamente ai candidati assunti dalla ricorrente, va rilevato che, nonostante un’impugnazione non abbia effetto sospensivo, ai sensi dell’articolo 60, primo comma, dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea, il ricorrente non ha chiesto la sospensione dell’esecuzione della decisione del Tribunale. Inoltre, come è stato rilevato al punto 68 della presente sentenza, i candidati vincitori non possono avvalersi, nel caso di specie, di un legittimo affidamento, che è particolarmente rilevante nella valutazione degli interessi dei terzi. In ogni caso, i primi due contratti, che sono entrati in vigore il 1o agosto 2015 e il 1o novembre 2015, avevano una durata non rinnovabile di tre anni. Ne consegue che il motivo vertente sulla tutela dei due vincitori assunti dalla ricorrente ha perso ogni interesse.

73      Risulta da tutti tali elementi che il Tribunale non è incorso in errore di diritto nel determinare gli interessi da prendere in considerazione, nel ponderarli, nel concludere che la decisione di annullare gli elenchi di riserva della procedura di selezione e le decisioni della Fusion for Energy di assumere taluni candidati idonei inclusi in tali elenchi non era una conseguenza eccessiva dell’annullamento della procedura di selezione e nel decidere di accogliere il secondo e il terzo capo delle conclusioni del sig. Galocha.

74      Ne consegue che deve essere respinta, in quanto infondata, la terza parte del motivo unico.

75      Non essendo fondato il motivo unico, il ricorso deve essere respinto.

 Sulle spese

76      A norma dell’articolo 184, paragrafo 2, del regolamento di procedura della Corte, quando l’impugnazione è respinta, la Corte statuisce sulle spese. Ai sensi dell’articolo 138, paragrafo 1, del medesimo regolamento, applicabile al procedimento di impugnazione in forza dell’articolo 184, paragrafo 1, dello stesso, la parte soccombente è condannata alle spese se ne è stata fatta domanda.

77      Poiché il sig. Galocha non ha presentato comparsa di risposta, la Fusion for Energy è condannata a sopportare le proprie spese.

Per questi motivi, la Corte (Prima Sezione) dichiara e statuisce:

1)      L’impugnazione è respinta.

2)      L’Impresa comune europea per ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione sopporterà le proprie spese.

Firme


*      Lingua processuale: lo spagnolo.