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Comunicazione sulla GU

 

     SENTENZA DELLA CORTE

     (Sesta Sezione)

     27 novembre 2003

nella causa C-283/01 (domanda di pronuncia pregiudiziale dell'Hoge Raad der Nederlanden): Shield Mark BV contro Joost Kist h.o.d.n. Memex (1)

    ((Marchi ( Ravvicinamento delle legislazioni ( Direttiva 89/104/CEE ( Articolo 2 ( Segni suscettibili di costituire un marchio ( Segni suscettibili di rappresentazione grafica ( Segni sonori ( Sequenza di note

musicali ( Descrizione scritta ( Onomatopea()

    (Lingua processuale: l'olandese)

    (Traduzione provvisoria; la traduzione definitiva sarà pubblicata nella "Raccolta della giurisprudenza della Corte")

Nel procedimento C-283/01, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell'art. 234 CE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi) nella causa dinanzi ad esso pendente tra Shield Mark BV e Joost Kist h.o.d.n. Memex, domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 2 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa (GU 1989, L 40, pag. 1), la Corte (Sesta Sezione), composta dal sig. V. Skouris, facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. J.N. Cunha Rodrigues, J.P. Puissochet e R. Schintgen, e dalla sig.ra F. Macken (relatore), giudici, avvocato generale: sig. D. Ruiz-Jarabo Colomer, cancelliere: sig.ra M.F. Contet, amministratore principale, ha pronunciato il 27 novembre 2003 una sentenza il cui dispositivo è del seguente tenore:

1)     L'art. 2 della prima direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/104/CEE, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa, deve essere interpretato nel senso che i segni sonori devono poter essere considerati come marchi quando siano idonei a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese e siano suscettibili di riproduzione grafica.

2)     L'art. 2 della direttiva 89/104 deve essere interpretato nel senso che può costituire un marchio un segno che di per sé non è suscettibile di essere percepito visivamente, a condizione che esso possa essere oggetto di una rappresentazione grafica, in particolare mediante figure, linee o caratteri, che sia chiara, precisa, di per sé completa, facilmente accessibile, intellegibile, durevole ed oggettiva.

    Con riguardo a un segno sonoro, tali requisiti non sono soddisfatti quando il segno venga rappresentato graficamente mediante una descrizione che si avvalga del linguaggio scritto, come l'indicazione che il segno è costituito dalle note che compongono un'opera musicale conosciuta o l'indicazione che esso consiste nel verso di un animale, o mediante una semplice onomatopea senza ulteriori precisazioni, ovvero mediante una sequenza di note musicali senza ulteriori precisazioni. Per contro, tali requisiti sono soddisfatti quando il segno venga rappresentato mediante un pentagramma diviso in battute in cui figurino, in particolare, una chiave, note musicali e pause la cui forma indichi il valore relativo e, eventualmente, alterazioni.

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1 - GU C 275 del 29.9.2001