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Sentenza del Tribunale di primo grado 11 luglio 2007 - Al-Aqsa / Consiglio

(Causa T-327/03) 1

("Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate contro determinate persone e entità per combattere il terrorismo - Congelamento dei fondi - Ricorso di annullamento - Motivazione")

Lingua processuale: l'inglese

Parti

Ricorrente: Stichting Al-Aqsa (Heerlen, Paesi Bassi) (rappresentanti: avv.ti V. Koppe e L. Janssen)

Convenuto: Consiglio dell'Unione europea (rappresentanti: M. Bishop e S. Marquardt, agenti)

Oggetto della causa

Domanda di annullamento parziale, da un lato, della decisione del Consiglio 27 giugno 2003, 2003/480/CE, che attua l'art. 2, n. 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone e entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la decisione 2002/974/CE (GU L 160, pag. 81), e, dall'altro lato, della decisione del Consiglio 12 settembre 2003, 2003/646/CE, che attua l'art. 2, n. 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 e che abroga la decisione 2003/480 (GU L 229, pag. 22).

Dispositivo

La decisione del Consiglio 29 maggio 2006, 2006/379/CE, che attua l'art. 2, n. 3, del regolamento (CE) n. 2580/2001 relativo a misure restrittive specifiche, contro determinate persone ed entità, destinate a combattere il terrorismo, e che abroga la decisione 2005/930/CE, è annullata nella parte che riguarda la Stichting Al- Aqsa.

Non vi è luogo a provvedere sulla domanda diretta a far dichiarare l'illegittimità, ai sensi dell'art. 241 CE, del regolamento del Consiglio 27 dicembre 2001, n. 2580.

Il Consiglio è condannato a sopportare, oltre alle proprie spese, quelle sostenute dalla Stichting Al-Aqsa.

Il Regno dei Paesi Bassi sopporterà le proprie spese.

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1 - GU C 289 del 29.11.2003