Impugnazione proposta il 21 febbraio 2019 da Razan Othman avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 12 dicembre 2018, causa T-416/16, Othman / Consiglio

(Causa C-158/19 P)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: Razan Othman (rappresentante: E. Ruchat, avvocato)

Altre parte nel procedimento: Consiglio dell’Unione europea

Conclusioni della ricorrente

dichiarare l’azione della ricorrente ricevibile e fondata;

di conseguenza, annullare la sentenza del 12 dicembre 2018 emessa dal Tribunale dell’Unione europea nella causa T-416/16, Razan Othman / Consiglio dell’Unione europea;

e, statuendo ex novo:

annullare la decisione (PESC) 2016/850 del 27 maggio 20161 e i conseguenti atti di esecuzione nella parte in cui riguardano la ricorrente;

condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese di giudizio.

Motivi e principali argomenti

A sostegno della sua impugnazione, la ricorrente deduce tre motivi:

Primo motivo, vertente su un errore di diritto in quanto il Tribunale ha violato il diritto della ricorrente di essere sentita prima dell’adozione di nuove misure restrittive e sancito dall’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali.

Secondo motivo, vertente su un errore di diritto, su uno snaturamento dei fatti in quanto ha ignorato gli articoli depositati dalla ricorrente a sostengo del suo ricorso di annullamento al fine di dimostrare che non sosteneva il regime siriano.

Terzo motivo, vertente su un errore di diritto in quanto non ha giudicato le disposizioni 27 e 28 della decisione 2013/255/PESC2 secondo cui l’appartenenza alla famiglia Al-Assad o alla famiglia Makhlouf costituisce un criterio autonomo che giustifica l’imposizione di sanzione, illegittima, invertendo contestualmente l’onere della prova.

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1 Decisione (PESC) 2016/850 del Consiglio, del 27 maggio 2016, che modifica la decisione 2013/255/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Siria (GU L 141, pag. 125).

2 Decisione 2013/255/PESC del Consiglio, del 31 maggio 2013, relativa a misure restrittive nei confronti della Siria (GU L 147, pag. 14).