Ricorso presentato il 13 marzo 2006 -Hanot / Commissione

(Causa F-30/06)

Lingua processuale: il francese

Parti

Ricorrente: Cécile Hanot (Lussemburgo, Lussemburgo) [Rappresentanti: avv.ti S. Orlandi, A. Coolen, J.-N. Louis, E. Marchal]

Convenuta: Commissione delle Comunità europee

Conclusioni della ricorrente

dichiarare l'illegittimità degli artt. 5, n. 2, e 12 dell'allegato XIII allo statuto;

annullare la decisione con cui la ricorrente è stata nominata assistente, in quanto tale decisione la inquadra nel grado B*3, quinto scatto, ai sensi dell'art. 5, n. 2, dell'allegato XIII allo statuto;

annullare la decisione di cancellare tutti i punti di merito accumulati dalla ricorrente;

annullare la decisione di applicare un fattore di moltiplicazione per il calcolo della retribuzione della ricorrente;

condannare la Commissione delle Comunità europee alle spese.

Motivi e principali argomenti

La ricorrente ha superato il concorso interno per il passaggio di categoria COM/PB/04, il cui bando è stato pubblicato prima dell'entrata in vigore del nuovo statuto. Successivamente a tale data essa è stata nominata dalla convenuta nella categoria superiore, con la conservazione però del grado, dello scatto e del fattore di moltiplicazione precedenti. Per contro, i suoi punti di promozione sono stati azzerati.

Nel proprio ricorso la ricorrente sostiene innanzitutto che le decisioni impugnate violano il quadro giuridico delineato dal bando del concorso a cui ella è stata ammessa, oltre che gli artt. 5, 29 e 31 dello statuto, il principio della vocazione alla carriera e quello di proporzionalità.

La ricorrente sostiene inoltre che tali decisioni violano anche il principio di parità di trattamento e di non discriminazione. Da un lato, l'inquadramento dei vincitori del medesimo concorso o di concorsi dello stesso livello avverrebbe a livelli differenti a seconda che l'assunzione si collochi prima o dopo l'entrata in vigore del nuovo statuto. Dall'altro lato, i dipendenti che non hanno superato il concorso per il passaggio di categoria sarebbero avvantaggiati, potendo continuare a disporre dei propri punti di promozione, mentre quelli accumulati dalla ricorrente sono stati azzerati.

Infine, secondo la ricorrente le decisioni impugnate violerebbero il principio della tutela del legittimo affidamento, poiché ella poteva attendersi di essere collocata nel grado indicato nel bando di concorso.

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