Covid-19 - Informazioni - Parti dinanzi alla Corte di giustizia

Adeguamento dell’attività giurisdizionale

[15/06/2021] 

La Corte di giustizia, a causa dell’attuale crisi sanitaria, è stata costretta ad adeguare le proprie modalità di lavoro dal mese di marzo 2020. Tali adeguamenti riguardano sia lo svolgimento della fase scritta del procedimento – e, in particolare, la proroga di alcuni termini per il deposito delle memorie o osservazioni delle parti – sia lo svolgimento della fase orale.

La presente comunicazione intende riassumere tutte le suddette misure, richiamando su di esse l’attenzione delle parti e dei loro rappresentanti. Essendo tali misure oggetto di frequenti adeguamenti, in relazione all’evoluzione della crisi sanitaria, le parti e i loro rappresentanti sono invitati a consultare con regolarità il presente sito.

Termini processuali

I termini processuali continuano a decorrere, nonostante la crisi sanitaria, e le parti sono tenute a rispettarli, fatta salva l’eventuale applicazione dell’articolo 45, secondo comma, del protocollo sullo Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto)».

In considerazione delle particolari circostanze attuali e per consentire agli interessati di cui all’articolo 23 dello Statuto di disporre, in tali circostanze, di un lasso di tempo sufficiente per presentare osservazioni utili sulle domande di pronuncia pregiudiziale sottoposte alla Corte di giustizia, il termine per la presentazione delle osservazioni scritte sulle domande di pronuncia pregiudiziale - fatte salve le domande sottoposte al procedimento accelerato o al procedimento d’urgenza -  è attualmente prorogato di un mese. Tale mese addizionale si aggiunge al termine di due mesi e dieci giorni risultante dall’applicazione del combinato disposto degli articoli 23 dello Statuto e 51 del regolamento di procedura della Corte di giustizia.

Tenuto conto dell’evoluzione favorevole della crisi sanitaria, il termine suddetto non sarà tuttavia più prorogato oltre il mese di agosto. A decorrere dal 1° settembre 2021, saranno pertanto applicati i termini processuali ordinari a tutti gli atti processuali notificati dalla cancelleria a partire da tale data.  Gli interessati di cui all’articolo 23 dello Statuto disporranno quindi nuovamente del termine ordinario, non prorogabile, di due mesi e dieci giorni per presentare le loro eventuali osservazioni scritte sulle domande di pronuncia pregiudiziale notificate dalla Corte.

Udienze di discussione

Tutte le misure necessarie sono state adottate al fine di assicurare l’ottimale svolgimento delle udienze di discussione, sia sotto il profilo logistico, sia sollo il profilo sanitario, ma la tenuta e lo svolgimento delle udienze continuano ovviamente a dipendere dalle decisioni prese dalle autorità nazionali al fine di impedire la propagazione del virus. Se una parte si trova in una situazione di assoluta impossibilità di recarsi in Lussemburgo, essa, a determinate condizioni, potrà essere ammessa a partecipare all’udienza in videoconferenza. Peraltro, non può escludersi che alcune di tali udienze dovranno essere sostituite da quesiti alle parti, cui queste ultime sono invitate a rispondere per iscritto, a causa delle difficoltà generate dalla Covid-19.

Ai fini della buona organizzazione delle udienze, in particolare sul piano linguistico, i rappresentanti delle parti sono invitati a informare la cancelleria, quanto prima possibile, della loro presenza a queste ultime o di eventuali impedimenti.

Comunicazione con le parti – Importanza dell’applicazione e-Curia

Al fine di facilitare la comunicazione con le parti in questo periodo di crisi, i giudici degli Stati membri e i rappresentanti delle parti che ancora non dispongano di un’applicazione e-Curia sono vivamente incoraggiati a usufruire di tale applicazione sicura (e-Curia), che consente il deposito e la notifica di atti processuali per via elettronica nelle cause promosse dinanzi all’organo giudicante. Tutti i dettagli relativi alle funzionalità di tale applicazione e alle modalità di apertura di un profilo utente figurano qui: e-Curia

Date le circostanze, i moduli per la richiesta di apertura di profili utente trasmessi alla cancelleria per posta elettronica sono accettati, in via eccezionale, a condizione che siano corredati dei necessari documenti giustificativi, debitamente firmati e scansionati.

Misure sanitarie adottate per garantire il buono svolgimento delle udienze di discussione (applicabili alla Corte di giustizia e al Tribunale)

Per assicurare il buono svolgimento delle udienze di discussione della Corte di giustizia e del Tribunale, sono state adottate le più rigorose misure sanitarie, in conformità alla normativa emanata dalle autorità lussemburghesi.

Tali misure riguardano tanto l’accesso agli edifici dell’istituzione e le regole da rispettare in occasione di ogni spostamento all’interno dei medesimi (I) quanto le modalità di organizzazione dell’udienza stessa, che sono state adattate alle circostanze eccezionali del momento (II).

I. Accesso agli edifici dell’istituzione e regole di comportamento essenziali all’interno dei medesimi

L’accesso dei rappresentanti delle parti agli edifici dell’istituzione avviene esclusivamente dall’ingresso dell’edificio Erasmus (rue du fort Niedergrünewald, L-2925 Lussemburgo).

La procedura di accoglienza dei rappresentanti delle parti è simile a quella consueta, ad eccezione di un controllo della temperatura effettuato a distanza (le persone con temperatura superiore a 37,5°C non sono autorizzate a entrare negli edifici).

Se i rappresentanti delle parti non possiedono mascherine adeguate al loro arrivo negli edifici dell’istituzione, gliene sarà consegnata una dai servizi di sicurezza. Essa dev’essere indossata in occasione di ogni spostamento negli edifici dell’istituzione e ovunque non possa essere rispettata una distanza di 2 metri tra due persone.

Come l’intero personale dell’istituzione, i rappresentanti delle parti sono invitati a leggere attentamente le indicazioni riportate sui pannelli segnaletici e a rispettare scrupolosamente le consegne ivi enunciate. Tali pannelli sono accompagnati, ove necessario, da segnali appropriati sul pavimento e sui muri.

Occorre infine rilevare che sono state organizzate nuove modalità di ristorazione. Come il personale dell’istituzione, i rappresentanti delle parti possono quindi ristorarsi all’interno degli edifici dell’istituzione, nel rispetto delle regole sanitarie applicabili. 

II. Modalità di organizzazione delle udienze di discussione

Onde garantire un elevato livello di protezione sanitaria, prima e dopo ogni udienza di discussione sono realizzate operazioni di disinfezione dei banchi, dei microfoni e degli auricolari.

L’istituzione non mette toghe a disposizione dei rappresentanti delle parti. Gli agenti e gli avvocati sono pertanto invitati a portare con sé la propria toga ai fini dell’udienza di discussione, ma, ove ciò non risulti possibile, la Corte di giustizia e il Tribunale accettano, in deroga alle norme applicabili, che i rappresentanti delle parti svolgano le difese orali senza toga.

Contrariamente alla prassi consueta, i membri del collegio giudicante non incontrano i rappresentanti delle parti prima dell’inizio dell’udienza. La presenza effettiva di tali rappresentanti è controllata, prima dell’udienza, dal cancelliere di udienza e dall’usciere di udienza.

Sono state inoltre adottate le necessarie disposizioni per garantire il rispetto delle regole di distanziamento fisico all’interno di ogni aula d’udienza. I rappresentanti delle parti sono disposti in modo tale che è rispettata una distanza di due metri da ciascuna delle persone presenti nell’aula.

Nell’aula di udienza è obbligatorio indossare la mascherina. I rappresentanti delle parti prendono la parola dal posto che sarà stato loro indicato. Nel caso in cui un microfono debba essere utilizzato da più persone, esso è pulito e disinfettato dopo ogni intervento.

I rappresentanti che intendano depositare l’eventuale testo o supporto scritto delle loro difese orali per le esigenze dei servizi di interpretazione sono invitati a trasmetterli, nei limiti del possibile, entro mezzogiorno (ora del Granducato di Lussemburgo) del giorno feriale precedente a quello della data dell’udienza all’indirizzo Interpretation@curia.europa.eu.