Covid-19 - Informazioni - Parti dinanzi al Tribunale

Adeguamento dell’attività giurisdizionale

[27/01/2021] 

Il Tribunale, a causa dell’attuale crisi sanitaria, è stato costretto ad adeguare le proprie modalità di lavoro dal mese di marzo 2020.

La presente comunicazione intende riassumere alcune importanti informazioni, richiamando su di esse l’attenzione delle parti e dei loro rappresentanti. Essendo tali informazioni oggetto di frequenti adeguamenti, in relazione all’evoluzione della crisi sanitaria, le parti e i loro rappresentanti sono invitati a consultare con regolarità il presente sito.

Termini

I termini per proporre ricorso continuano a decorrere e le parti sono tenute a rispettarli, fatta salva la possibilità di far valere l’articolo 45, secondo comma, del protocollo sullo Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea. Quando i termini sono prorogabili, le parti devono chiederne la proroga all’organo giurisdizionale in tempo utile per consentire a quest’ultimo di statuire.

Udienze di discussione

Demanda di udienza di discussione

L’articolo 106 del regolamento di procedura prevede che la domanda di udienza di discussione presentata da una parte principale « indica i motivi per i quali quest’ultima desidera essere ascoltata». Il punto 142 delle norme pratiche di esecuzione del regolamento di procedura precisa l’obbligo di motivazione della domanda di udienza.

Poiché l’organizzazione di un’udienza di discussione presenta maggiori difficoltà nel contesto di crisi sanitaria, la parte principale che chiede lo svolgimento di un’udienza è invitata a esaminarne l’opportunità in considerazione di tale contesto e, in caso di deposito di una domanda, ad assicurarsi che la sua domanda soddisfi effettivamente i requisiti previsti dalle norme di procedura.

Spostamento in Lussemburgo per un’udienza di discussione

Per facilitare gli spostamenti per raggiungere il Lussemburgo, la cancelleria può rilasciare ai rappresentanti, su richiesta, un titolo di legittimazione attestante la convocazione all’udienza di discussione dinanzi al Tribunale. 

Se il rappresentante di una parte si trova nell’impossibilità di recarsi in Lussemburgo per partecipare a un’udienza di discussione dinanzi al Tribunale a causa della crisi sanitaria e delle misure adottate dalle autorità nazionali, può depositare, a titolo di specifica misura di crisi, una domanda motivata di partecipazione all’udienza mediante videoconferenza. Tale domanda dev’essere presentata il più presto possibile prima della data dell’udienza. Prima di depositare una tale domanda, il rappresentante deve, da un lato, prendere conoscenza dei documenti allegati alla lettera di convocazione inviata dalla cancelleria (« requisiti tecnici » e « raccomandazioni per gli oratori a distanza ») e, dall’altra, verificare che possano essere soddisfatti i requisiti prescritti. Tali requisiti (che includono il materiale da utilizzare) sono volti a garantire a tutti i partecipanti all’udienza il più alto livello di qualità dell’immagine, del suono e dell’interpretazione. Il ricorso alla videoconferenza è deciso dal Tribunale previo il riuscito compimento di una serie di prove tecniche e d’interpretazione cui il rappresentante deve sottoporsi, e nei limiti delle risorse a disposizione della giurisdizione.

Misure sanitarie adottate per garantire il buono svolgimento delle udienze di discussione (applicabili alla Corte di giustizia e al Tribunale)

A seguito delle decisioni adottate dalla Corte di giustizia e dal Tribunale di riprendere progressivamente le udienze di discussione a partire dal 25 maggio 2020, sono state prese le misure sanitarie più rigorose, in conformità alla normativa emanata dalle autorità lussemburghesi, per assicurare lo svolgimento di tali udienze nelle migliori condizioni possibili.

Tali misure riguardano tanto l’accesso agli edifici dell’istituzione e le regole da rispettare in occasione di ogni spostamento all’interno dei medesimi (I) quanto le modalità di organizzazione dell’udienza stessa, che sono state adattate alle circostanze eccezionali del momento (II).

I. Accesso agli edifici dell’istituzione e regole di comportamento essenziali all’interno dei medesimi

L’accesso dei rappresentanti delle parti agli edifici dell’istituzione avviene esclusivamente dall’ingresso dell’edificio Erasmus (rue du fort Niedergrünewald, L-2925 Lussemburgo).

La procedura di accoglienza dei rappresentanti delle parti è simile a quella consueta, ad eccezione di un controllo della temperatura effettuato a distanza (le persone con temperatura superiore a 37,5°C non sono autorizzate a entrare negli edifici).

Se i rappresentanti delle parti non possiedono mascherine adeguate al loro arrivo negli edifici dell’istituzione, gliene sarà consegnata una dai servizi di sicurezza. Essa dev’essere indossata in occasione di ogni spostamento negli edifici dell’istituzione e ovunque non possa essere rispettata una distanza di 2 metri tra due persone.

Come l’intero personale dell’istituzione, i rappresentanti delle parti sono peraltro invitati a leggere attentamente le indicazioni riportate sui pannelli segnaletici e a rispettare scrupolosamente le consegne ivi enunciate. Tali pannelli sono accompagnati, ove necessario, da segnali appropriati sul pavimento e sulle pareti.

Occorre infine rilevare che è garantito un servizio di ristorazione di base.

II. Modalità di organizzazione delle udienze di discussione

Onde garantire un elevato livello di protezione sanitaria, prima e dopo ogni udienza di discussione sono realizzate operazioni di disinfezione dei banchi, dei microfoni e degli auricolari.

L’istituzione non mette toghe a disposizione dei rappresentanti delle parti. Gli agenti e gli avvocati sono pertanto invitati a portare con sé la propria toga ai fini dell’udienza di discussione, ma, ove ciò non risulti possibile, la Corte di giustizia e il Tribunale accettano, in deroga alle norme applicabili, che i rappresentanti delle parti svolgano le difese orali senza toga.

Contrariamente alla prassi consueta, i membri del collegio giudicante non incontrano i rappresentanti delle parti prima dell’inizio dell’udienza. La presenza effettiva di tali rappresentanti è controllata, prima dell’udienza, dal cancelliere di udienza e dall’usciere di udienza.

Sono state inoltre adottate le necessarie disposizioni per garantire il rispetto delle regole di distanziamento fisico all’interno di ogni aula d’udienza. I rappresentanti delle parti sono disposti in modo tale che è rispettata una distanza di due metri da ciascuna delle persone presenti nell’aula.

Nell’aula di udienza è obbligatorio indossare la mascherina. I rappresentanti delle parti prendono la parola dal posto che sarà stato loro indicato. Nel caso in cui un microfono debba essere utilizzato da più persone, esso è pulito e disinfettato dopo ogni intervento.

I rappresentanti che intendano depositare l’eventuale testo o supporto scritto delle loro difese orali per le esigenze dei servizi di interpretazione sono invitati a trasmetterli, nei limiti del possibile, entro mezzogiorno (ora del Granducato di Lussemburgo) del giorno feriale precedente a quello della data dell’udienza all’indirizzo Interpretation@curia.europa.eu.