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Ricorso proposto il 13 dicembre 2019 – WM / Commissione

(Causa T-411/18)

Lingua processuale: l’inglese

Parti

Ricorrente: WM (rappresentante: B. Entringer, avvocato)

Convenuta: Commissione europea

Conclusioni

Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:

annullare la decisione della commissione giudicatrice del 27 settembre 2017 nel concorso generale EPSO/AD/338/17 di non includere il ricorrente nell’elenco di riserva;

annullare la decisione dell’autorità che ha il potere di nomina del 19 aprile 2018 che ha respinto il reclamo n. R/75/17;

riconoscere al ricorrente un importo non inferiore a EUR 25 000 a titolo di risarcimento del danno;

condannare la Commissione alle spese.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce un unico motivo, vertente sulla violazione, da parte della Commissione, del principio di non discriminazione e di parità di trattamento in relazione all’occupazione e alle condizioni di lavoro.

A sostegno del suo motivo, il ricorrente richiama l’articolo 5 della direttiva 2000/78, 1 e all’articolo 1 quinquies dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea e afferma che la convenuta ha omesso di effettuare la richiesta valutazione individuale delle sue esigenze.

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1 Direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU 2000 L 303, pag. 16).