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Sentenza del Tribunale del 2 febbraio 2022 – Scania e a. / Commissione

(Causa T-799/17) 1

(«Concorrenza – Intese – Mercato dei costruttori di autocarri – Decisione che constata un’infrazione all’articolo 101 TFUE e all’articolo 53 dell’accordo SEE – Accordi e pratiche concordate sui prezzi di vendita degli autocarri, sulle tempistiche relative all’introduzione delle tecnologie a basse emissioni e sul trasferimento ai clienti dei costi relativi a tali tecnologie – Procedimento “ibrido” scaglionato nel tempo – Presunzione d’innocenza – Principio di imparzialità – Carta dei diritti fondamentali – Infrazione unica e continuata – Restrizione della concorrenza per oggetto – Portata geografica dell’infrazione – Ammenda – Proporzionalità – Parità di trattamento – Competenza estesa al merito»)

Lingua processuale: l’inglese

Parti

Ricorrenti: Scania AB (Södertälje, Svezia), Scania CV AB (Södertälje), Scania Deutschland GmbH (Coblenza, Germania), (rappresentanti: D. Arts, F. Miotto, C. Pommiès, K. Schillemans, C. Langenius, L. Ulrichs, P. Hammarskiöld, S. Falkner e N. De Backer, avvocati)

Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: M. Farley e L. Wildpanner, agenti)

Oggetto

Domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della decisione C(2017) 6467 final della Commissione, del 27 settembre 2017, relativa a un procedimento a norma dell’articolo 101 TFUE e dell’articolo 53 dell’accordo SEE (Caso AT.39824 – Autocarri) ovvero, in subordine, alla riduzione dell’importo delle ammende inflitte alle ricorrenti in tale decisione.

Dispositivo

Il ricorso è respinto.

La Scania AB, la Scania CV AB e la Scania Deutschland GmbH sopporteranno le proprie spese, nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.

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1 GU C 42 del 5.2.2018.