Language of document : ECLI:EU:T:2013:252

SENTENZA DEL TRIBUNALE (Sezione delle impugnazioni)

16 maggio 2013

Causa T‑281/11 P

Diego Canga Fano

contro

Consiglio dell’Unione europea

«Impugnazione – Funzione pubblica – Funzionari – Promozione – Esercizio di promozione 2009 – Decisione di non promuovere il ricorrente al grado AD 13 – Comparazione dei meriti – Sindacato giurisdizionale sul manifesto errore di valutazione»

Oggetto:      Impugnazione diretta all’annullamento della sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell’Unione europea (Prima Sezione) del 24 marzo 2011, Canga Fano/Consiglio (F‑104/09).

Decisione:      L’impugnazione è respinta. Il sig. Diego Canga Fano sopporterà le proprie spese nonché quelle sostenute dal Consiglio dell’Unione europea nel contesto del presente procedimento.

Massime

1.      Funzionari – Promozione – Scrutinio per merito comparativo – Potere discrezionale dell’amministrazione – Sindacato giurisdizionale – Limiti

(Statuto dei funzionari, art. 45)

2.      Funzionari – Promozione – Scrutinio per merito comparativo – Potere discrezionale dell’amministrazione – Portata – Considerazione dei rapporti informativi – Altri elementi che possono essere presi in considerazione

(Statuto dei funzionari, art. 45)

3.      Impugnazione – Motivi d’impugnazione – Erronea valutazione dei fatti – Irricevibilità – Controllo, da parte del Tribunale, della valutazione dei fatti e degli elementi probatori – Esclusione, salvo il caso di snaturamento

(Art. 257 TFUE; Statuto della Corte di giustizia, allegato I, art. 11, § 1)

4.      Funzionari – Promozione – Criteri – Meriti – Considerazione del livello di responsabilità esercitate – Portata – Sindacato giurisdizionale

(Statuto dei funzionari, art. 45)

5.      Funzionari – Promozione – Criteri – Meriti – Considerazione delle competenze linguistiche – Portata

(Statuto dei funzionari, art. 45)

1.      V. il testo della decisione.

(v. punti 41, 42, 84 e 102)

Riferimento:

Corte: 19 marzo 1964, Raponi/Commissione, 27/63, Racc. pagg. 247, 268; 1º luglio 1976, de Wind/Commissione, 62/75, Racc. pag. I‑1167 (punto 17); 3 dicembre 1981, Bakke-d’Aloya/Consiglio, 280/80, Racc. pag. 2887 (punto 10); 3 aprile 2003, Parlamento/Samper, C‑277/01 P, Racc. pag. I‑3019 (punto 35)

Tribunale: 11 dicembre 1991, Frederiksen/Parlamento, T‑169/89, Racc. pag. II‑1403 (punto 70); 30 novembre 1993, Tsirimokos/Parlamento, T‑76/92, Racc. pag. II‑1281 (punto 21); 29 febbraio 1996, Lopes/Corte di giustizia, T‑547/93, Racc. PI pagg. I‑A‑63 e II‑185 (punto 133, e la giurisprudenza citata); 9 aprile 2003, Tejada Fernández/Commissione, T‑134/02, Racc. PI pagg. I‑A‑125 e II‑609 (punto 41); 15 settembre 2005, Casini/Commissione, T‑132/03, Racc. PI pagg. I‑A‑253 e II‑1169 (punto 54); 27 settembre 2006, Lantzoni/Corte di giustizia, T‑156/05, Racc. FP pagg. I‑A‑2‑189 e II‑A‑2‑969 (punto 46); 16 dicembre 2010, Consiglio/Stols, T‑175/09 P (punti 23 e 47, e la giurisprudenza citata)

2.      L’obbligo per l’autorità che ha il potere di nomina di procedere ad un esame comparativo dei meriti dei funzionari promuovibili, previsto dall’articolo 45 dello Statuto, costituisce l’espressione sia del principio di parità di trattamento dei funzionari sia delle loro aspettative di carriera, e la valutazione dei loro meriti costituisce quindi il criterio determinante. A tale proposito, l’articolo 45, paragrafo 1, dello Statuto, prevede che, ai fini dell’esame comparativo dei meriti, l’autorità che ha il potere di nomina tiene conto, oltre che dei rapporti di cui i funzionari sono stati oggetto, dell’uso, nell’esercizio delle loro funzioni, di lingue diverse da quella di cui hanno dimostrato di possedere una conoscenza approfondita e, se del caso, del livello di responsabilità esercitate. L’articolo 45, paragrafo 1, dello Statuto lascia un certo margine discrezionale alla citata autorità per quanto riguarda l’importanza che quest’ultima intende attribuire a ciascuno dei tre criteri menzionati in tale disposizione al momento dello scrutinio per merito comparativo, nel rispetto, tuttavia, del principio di uguaglianza.

L’autorità che ha il potere di nomina può, in via subordinata, in caso di parità di merito tra i funzionari promuovibili rispetto ai tre criteri espressamente contemplati nell’articolo 45, paragrafo 1, dello Statuto, prendere in considerazione altri elementi, come l’età dei funzionari e la loro anzianità nel grado o di servizio, nel qual caso siffatti criteri possono costituire un fattore decisivo nella sua scelta.

(v. punti 43 e 44)

Riferimento:

Tribunale: 12 febbraio 1992, Volger/Parlamento, T‑52/90, Racc. pag. II‑121 (punto 24); Lopes/Corte di giustizia, cit. (punti 133 e 138); 5 marzo 1998, Manzo-Tafaro/Commissione, T‑221/96, Racc. PI pagg. I‑A‑115 e II‑307 (punto 17); 27 aprile 1999, Thinus/Commissione, T‑283/97, Racc. PI pagg. I‑A‑69 e II‑353 (punti 48 e 49); 18 settembre 2003, Callebaut/Commissione, T‑241/02, Racc. PI pagg. I‑A‑215 e II‑1061 (punto 44); 10 giugno 2004, Liakoura/Consiglio, T‑330/03, Racc. PI pagg. I‑A‑191 e II‑859 (punto 46)

3.      V. il testo della decisione.

(v. punti 75, 79, 94 e 101)

Riferimento:

Corte: 16 settembre 1997, Koelman/Commissione, C‑59/96 P, Racc. pag. I‑4809 (punto 31); 28 maggio 1998, New Holland Ford/Commissione, C‑8/95 P, Racc. pag. I‑3175 (punto 72); 6 aprile 2006, General Motors/Commissione, C‑551/03 P, Racc. pag. I‑3173 (punti 51 e 54); 21 settembre 2006, JCB Service/Commissione, C‑167/04 P, Racc. pag. I‑8935 (punto 106)

Tribunale: 8 settembre 2008, Kerstens/Commissione, T‑222/07 P, Racc. FP pagg. I‑B‑1‑37 e II‑B‑1‑267 (punti 60 e 62); 7 dicembre 2011, Mioni/Commissione, T‑274/11 P (punto 18)

4.      Nell’ambito dello scrutinio per merito comparativo dei funzionari promuovibili, poiché il livello delle responsabilità assunte da un funzionario può dipendere da fattori diversi dalla qualificazione giuridica delle sue mansioni fornita dallo Statuto, il giudice dell’Unione può prendere in considerazione le mansioni effettivamente svolte dai funzionari interessati, diverse dalle loro mansioni ufficiali, al fine di verificare che la valutazione comparativa del livello delle responsabilità da essi esercitate, effettuata dall’autorità che ha il potere di nomina, non sia viziata da errore manifesto.

(v. punto 78)

5.      L’articolo 45, paragrafo 1, dello Statuto non subordina la presa in considerazione di una lingua a titolo del criterio attinente alle competenze linguistiche alla condizione che il funzionario che ne fa uso ne abbia una padronanza perfetta. Infatti, il livello minimo di conoscenza richiesto a tal fine dev’essere determinato unicamente con riferimento alle esigenze del servizio, in funzione, in particolare, della natura dei compiti da svolgere.

(v. punto 117)