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Comunicazione sulla GU

 

Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunal du travail de Bruxelles, 15ème chambre con ordinanza 21 novembre 2002, nella causa Michel Trojani contro Centre public d'aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S.

    (Causa C-456/02)

Con ordinanza 21 novembre 2002, pervenuta nella cancelleria della Corte il 18 dicembre 2002, nella causa Michel Trojani contro Centre public d'aide sociale de Bruxelles, C.P.A.S, il tribunal du travail de Bruxelles, 15ème chambre, ha sottoposto alla Corte di giustizia delle Comunità europee le seguenti questioni pregiudiziali:

1.Se un cittadino dell'Unione che si trova nella situazione di fatto descritta nella presente decisione

-che soggiorna legalmente in via provvisoria

-che non dispone di risorse sufficienti

--che esegue delle prestazioni a favore della casa di accoglienza per circa 30 ore settimanali nell'ambito di un progetto individuale di inserimento,

--che beneficia come controprestazione di vantaggi in natura che soddisfano i suoi bisogni vitali nella medesima casa di accoglienza)

possa rivendicare un diritto di soggiorno:

--in qualità di lavoratore ai sensi dell'art. 39 del Trattato CEE o dell'art. 7, n. 1, del regolamento n. 1612/68 1, o

--in qualità di lavoratore che esercita un'attività non salariata ai sensi dell'art. 43 del Trattato CE, o

--in qualità di prestatore, considerate le sue occupazioni nella casa di accoglienza, o di destinatario, beneficiario di prestazioni di servizi, considerati i vantaggi in natura riconosciutigli da questa casa, ai sensi dell'art. 49 del Trattato CE, o

--semplicemente per il fatto che egli partecipa ad un progetto finalizzato al suo inserimento socioprofessionale.

2.In caso di risposta negativa alla prima questione, se egli possa invocare direttamente l'art. 18 del Trattato che garantisce il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio di un altro Stato membro dell'Unione, in qualità di cittadino europeo.

Quale sia la sorte allora delle condizioni imposte dalla direttiva 90/364/CE 2 e/o delle limitazioni e delle condizioni previste dal Trattato CE e, in particolare, della condizione del minimo di risorse che, se applicata all'ingresso nel paese ospitante, lo priverebbe del contenuto stesso del diritto di soggiornare.

Se, ove, al contrario, il diritto di soggiorno fosse automaticamente acquisito sulla base della cittadinanza dell'Unione, lo Stato ospitante possa successivamente dare risposta negativa ad una domanda di minimex o di aiuto sociale (=prestazioni non contributive) revocando il diritto di soggiorno per la ragione che egli non ha risorse sufficiente, mentre queste prestazioni sono concesse ai cittadini del paese ospitante con riserva di condizioni che sono altresì imposte ai belgi (prova della sua disponibilità al lavoro -- prova del suo stato di bisogno).

Se il paese ospitante debba osservare altre regole per non svuotare della sua stessa essenza il diritto di soggiorno, per esempio valutare la situazione con riguardo al fatto che la richiesta di minimex o di aiuto sociale sarebbe temporanea, per esempio tenere conto del principio della proporzionalità (se l'onere per questo stato sia irragionevole).

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1 - (Regolamento (CEE) del Consiglio 15 ottobre 1968, n. 1612, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità (GU L 257, pag. 2).

2 - (Direttiva del Consiglio del 28 giugno 1990, 90/364/CEE, relativa al diritto di soggiorno (Gu L 180, pag. 26).