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Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 10 marzo 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Kúria - Ungheria) – Flight Refund Ltd / Deutsche Lufthansa AG

(Causa C-94/14)1

(Rinvio pregiudiziale – Spazio di libertà, sicurezza e giustizia – Cooperazione giudiziaria in materia civile – Procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento – Regolamento (CE) n. 1896/2006 – Articoli 17 e 20 – Obblighi di un giudice adito ai fini della designazione di un giudice territorialmente competente a conoscere del procedimento contenzioso in seguito all’opposizione del convenuto all’ingiunzione di pagamento europea – Competenza dei giudici dello Stato membro d’origine dell’ingiunzione di pagamento europea – Regolamento (CE) n. 44/2001 – Credito derivante dal diritto alla compensazione pecuniaria ai sensi del regolamento (CE) n. 261/2004 a causa del ritardo di un volo)

Lingua processuale: l'ungherese

Giudice del rinvio

Kúria

Parti nel procedimento principale

Ricorrente: Flight Refund Ltd

Convenuta: Deutsche Lufthansa AG

Dispositivo

Il diritto dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che, in circostanze nelle quali un giudice è investito di un procedimento, come quello di cui trattasi nella controversia principale, relativo alla designazione di un giudice territorialmente competente dello Stato membro d’origine dell’ingiunzione di pagamento europea, ed esamina, in dette circostanze, la competenza internazionale dei giudici di tale Stato membro a conoscere del procedimento contenzioso relativo al credito all’origine di una siffatta ingiunzione di pagamento avverso la quale il convenuto ha presentato opposizione entro il termine stabilito a tal fine:

poiché il regolamento (CE) n. 1896/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce un procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento, non fornisce alcuna indicazione relativa ai poteri e agli obblighi di tale giudice, dette questioni procedurali restano, in applicazione dell’articolo 26 del regolamento in parola, disciplinate dal diritto nazionale di detto Stato membro;

il regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, richiede che la questione relativa alla competenza internazionale dei giudici dello Stato membro d’origine dell’ingiunzione di pagamento europea sia decisa in applicazione delle norme processuali che consentono di garantire l’effetto utile delle disposizioni di tale regolamento e i diritti della difesa, indipendentemente dal fatto che il giudice che si pronuncia su tale questione sia il giudice del rinvio o un giudice da quest’ultimo designato in quanto giudice competente territorialmente e ratione materiae a conoscere di un credito quale quello di cui trattasi nel procedimento principale, ai sensi del procedimento civile ordinario;

nell’ipotesi in cui un giudice quale il giudice del rinvio si pronunci riguardo alla competenza internazionale dei giudici dello Stato membro d’origine dell’ingiunzione di pagamento europea ed accerti la sussistenza di una siffatta competenza alla luce dei criteri enunciati dal regolamento n. 44/2001, quest’ultimo e il regolamento n. 1896/2006 impongono a detto giudice di interpretare il diritto nazionale in un senso che gli consenta di individuare o di designare un giudice competente territorialmente e ratione materiae a conoscere di tale procedimento, e,

nell’ipotesi in cui un giudice quale il giudice del rinvio accerti l’insussistenza di una siffatta competenza internazionale, tale giudice non è tenuto a riesaminare d’ufficio, per analogia con l’articolo 20 del regolamento n. 1896/2006, detta ingiunzione di pagamento.

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1 GU C 142 del 12.5.2014.