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Sentenza del Tribunale del 23 aprile 2018 – One of Us e a. / Commissione

(Causa T-561/14)1

(«Diritto istituzionale – Iniziativa dei cittadini europei – Politica in materia di ricerca – Sanità pubblica – Cooperazione allo sviluppo – Finanziamento da parte dell’Unione delle attività che implicano la distruzione di embrioni umani – Comunicazione della Commissione ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (UE) n. 211/2011 – Ricorso di annullamento – Capacità di stare in giudizio – Atto impugnabile – Irricevibilità parziale – Sindacato giurisdizionale – Obbligo di motivazione – Errore manifesto di valutazione»)

Lingua processuale: l’inglese

Parti

Ricorrenti: European Citizens’ Initiative One of Us e gli altri ricorrenti i cui nomi figurano in allegato (rappresentanti: inizialmente C. de La Hougue, successivamente J. Paillot, avvocati, e infine P. Diamond, barrister)

Convenuta: Commissione europea (rappresentanti: J. Laitenberger e H. Krämer, agenti)

Interveniente a sostegno dei ricorrenti : Repubblica di Polonia (rappresentanti: M. Szwarc, A. Miłkowska e B. Majczyna, agenti)

Intervenienti a sostegno della convenuta: Parlamento europeo (rappresentanti: inizialmente U. Rösslein e E. Waldherr, successivamente U. Rösslein e R. Crowe, agenti), Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: E. Rebasti e K. Michoel, agenti)

Oggetto

Domanda fondata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della comunicazione COM(2014) 355 final della Commissione, del 28 maggio 2014, sull’iniziativa dei cittadini europei «Uno di noi».

Dispositivo

Il ricorso è respinto.

La European Citizens’ Initiative One of Us e gli altri ricorrenti i cui nomi figurano in allegato sopporteranno le proprie spese nonché quelle sostenute dalla Commissione europea.

La Repubblica di Polonia, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea sopporteranno le proprie spese.

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1 GU C 409 del 17.11.2014.