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Ricorso proposto il 26 giugno 2017 – Commissione europea / Repubblica di Croazia

(Causa C-381/17)

Lingua processuale: il croato

Parti

Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: M. Mataija, T. Scharf, G. von Rintelen, agenti)

Convenuta: Repubblica di Croazia

Conclusioni della ricorrente

La Commissione europea chiede che la Corte voglia:

dichiarare che la Repubblica di Croazia è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 42, paragrafo 1, della direttiva 2014/17/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 febbraio 2014, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali e recante modifica delle direttive 2008/48/CE e 2013/36/UE e del regolamento (UE) n. 1093/2010 (GU 2014, L 60, pag. 34), avendo essa omesso di adottare, entro il 21 marzo 2016, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi a detta direttiva o avendo comunque omesso di comunicare tali disposizioni alla Commissione;

condannare la Repubblica di Croazia, ai sensi dell’articolo 260, paragrafo 3, TFUE, al pagamento di una penalità di EUR 9 865,40 al giorno, a partire dalla data di pronuncia della sentenza con la quale viene constatato l’inadempimento dell’obbligo di notifica delle misure di trasposizione della direttiva 2014/17/UE;

condannare la Repubblica di Croazia alle spese.

Motivi e principali argomenti

La Repubblica di Croazia ha violato l’obbligo ad essa incombente di informare in merito all’adozione delle misure di trasposizione della direttiva 2014/17/UE entro il termine stabilito dall’articolo 42, paragrafo 1, di tale direttiva.

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