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Ricorso proposto il 5 febbraio 2021 – Teva Pharmaceutical Industries e Cephalon/Commissione

(Causa T-74/21)

Lingua processuale: l’inglese

Parti

Ricorrenti: Teva Pharmaceutical Industries Ltd (Petach Tikva, Israele), Cephalon Inc. (West Chester, Pennsylvania, Stati Uniti) (rappresentanti: D. Tayar e S. Ortoli, avvocati)

Convenuta: Commissione europea

Conclusioni

Le ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:

annullare integralmente la decisone della Commissione C(2020) 8153 final del 26 novembre 2020;

annullare le ammende inflitte alla Teva Pharmaceutical Industries Ltd. e alla Cephalon Inc. ai sensi dell’articolo 2 della decisione impugnata;

in subordine, ridurre sostanzialmente l’importo dell’ammenda inflitta alla Teva Pharmaceuticals Industries Ltd;

condannare la Commissione alle spese.

Motivi e principali argomenti

A sostegno del ricorso, le ricorrenti deducono quattro motivi.

Primo motivo, vertente sul fatto che la Commissione avrebbe errato in punto di fatto e di diritto qualificando l’accordo controverso come una restrizione della concorrenza per oggetto.

Secondo motivo, vertente sul fatto che la Commissione avrebbe errato in punto di fatto e di diritto qualificando l’accordo transattivo come una restrizione della concorrenza per effetto.

Terzo motivo, vertente sul fatto che la Commissione avrebbe errato nell’applicare l’articolo 101, paragrafo 3, TFUE.

Quarto motivo, vertente sulla circostanza che le ammende inflitte alla Teva e alla Cephalon dovrebbero essere annullate o, quantomeno, che l’importo dell’ammenda inflitta alla Teva dovrebbe essere significativamente ridotto.

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