Language of document : ECLI:EU:T:2018:439

Causa T356/15

Repubblica d’Austria

contro

Commissione europea

«Aiuti di Stato – Aiuto previsto dal Regno Unito in favore della centrale nucleare di Hinkley Point C – Contratto per differenza, accordo con il ministero e garanzia di credito – Decisione che dichiara l’aiuto compatibile con il mercato interno – Articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Obiettivo di interesse pubblico – Promozione dell’energia nucleare – Necessità dell’intervento statale – Comunicazione sulle garanzie – Definizione degli elementi d’aiuto – Proporzionalità – Aiuto all’investimento – Aiuto al funzionamento – Diritto a presentare osservazioni – Procedura di gara d’appalto – Obbligo di motivazione»

Massime – Sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 12 luglio 2018

1.      Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Valutazione alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Criteri – Perseguimento di un obiettivo di interesse pubblico – Carattere adeguato, necessario e non sproporzionato dell’aiuto – Rilevanza, al riguardo, dell’esistenza di una carenza del mercato

[Art. 107, § 3, c), TFUE]

2.      Procedimento giurisdizionale – Intervento – Istanza avente ad oggetto il sostegno delle conclusioni di una delle parti ma che sviluppa un’altra argomentazione – Ricevibilità

(Statuto della Corte di giustizia, art. 40, comma 4; regolamento di procedura del Tribunale, art. 142, § 1)

3.      Atti delle istituzioni – Motivazione – Obbligo – Portata – Decisione della Commissione in materia di aiuti di Stato – Considerazione del contesto e del complesso delle norme giuridiche

(Art. 296 TFUE)

4.      Aiuti concessi dagli Stati – Disposizioni del Trattato – Ambito di applicazione – Misure che perseguono un obiettivo rientrante nel trattato Euratom – Inclusione – Considerazione degli obiettivi del trattato Euratom nell’ambito dell’applicazione delle disposizioni del trattato FUE in materia di aiuti di Stato

(Art. 106 bis, § 3, EA; art. 107 TFUE)

5.      Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Valutazione alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Criteri – Perseguimento di un obiettivo di interesse pubblico – Nozione Promozione dell’energia nucleare – Inclusione

[Artt. 1, comma 2, EA, 2, c), EA e 192, comma 1, EA; artt. 107, § 3, c), TFUE e 194, § 2, TFUE]

6.      Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Potere discrezionale della Commissione – Valutazione economica complessa – Sindacato giurisdizionale – Limiti

[Art. 107, § 3, c), TFUE]

7.      Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Valutazione alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Criteri – Perseguimento di un obiettivo di interesse pubblico – Carattere adeguato, necessario e non sproporzionato dell’aiuto – Esame da parte della Commissione – Obbligo di quantificare l’equivalente sovvenzione derivante dalla misura d’aiuto – Insussistenza

[Art. 107, § 3, c), TFUE]

8.      Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Valutazione alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Criteri – Regolamento n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno – Assenza di carattere vincolante nell’ambito di un esame individuale

[Art. 107, § 3, c), TFUE; regolamento della Commissione n. 651/2014]

9.      Aiuti concessi dagli Stati – Progetti di aiuti – Notifica alla Commissione – Portata dell’obbligo – Obbligo di notificare le misure di aiuto in fase di progetto – Conseguenze

(Art. 108, § 3, TFUE)

10.    Aiuti concessi dagli Stati – Decisione della Commissione – Valutazione della legittimità in base ai dati disponibili al momento dell’adozione della decisione

(Artt. 108, § 2, TFUE e 263 TFUE)

11.    Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti che possono essere considerati compatibili con il mercato interno – Valutazione alla luce dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Criteri – Perseguimento di un obiettivo di interesse pubblico – Carattere adeguato, necessario e non sproporzionato dell’aiuto – Esame del carattere non sproporzionato dell’aiuto – Bilanciamento tra i vantaggi delle misure d’aiuto e il loro impatto negativo sul mercato interno – Componenti del mercato interno

[Art. 107, § 3, c), TFUE]

12.    Aiuti concessi dagli Stati – Disposizioni del Trattato – Ambito di applicazione – Tributi che costituiscono la modalità di finanziamento di una misura d’aiuto – Insussistenza di un vincolo di destinazione tra il tributo e il finanziamento dell’aiuto di cui trattasi – Esclusione

(Artt. 107 TFUE e 108 TFUE)

13.    Aiuti concessi dagli Stati – Esame da parte della Commissione – Decisione di avviare il procedimento di indagine formale previsto all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE – Evoluzione della posizione della Commissione in esito al procedimento – Divergenza tra la motivazione contenuta nella decisione di avvio e quella contenuta nella decisione finale – Ammissibilità

(Art. 108, § 2, TFUE; regolamento del Consiglio n. 659/1999, art. 6, § 1)

14.    Aiuti concessi dagli Stati – Divieto – Deroghe – Aiuti idonei a fruire della deroga prevista all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE – Aiuto al funzionamento – Esclusione – Eccezioni

[Art. 107, § 3, c), TFUE]

15.    Ravvicinamento delle legislazioni – Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi – Direttiva 2004/18 – Procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali – Direttiva 2004/17 – Ambito di applicazione – Costruzione di una centrale nucleare – Aiuto di Stato diretto a garantire la stabilità dei prezzi di vendita di elettricità prodotta da tale centrale – Insussistenza di un obbligo in capo al beneficiario dell’aiuto di eseguire lavori, fornire prodotti o prestare servizi – Esclusione della misura d’aiuto dagli ambiti d’applicazione delle direttive 2004/17 e 2004/18

(Direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2004/17 e 2004/18)

16.    Ravvicinamento delle legislazioni – Provvedimenti di ravvicinamento – Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica – Direttiva 2009/72 – Creazione di nuove capacità di produzione di energia – Obbligo di organizzare una gara d’appalto o una procedura equivalente – Portata – Obbligo di rispettare i principi della parità di trattamento e di trasparenza – Portata

(Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2009/72, art. 8)

17.    Aiuti concessi dagli Stati – Esame da parte della Commissione – Procedimento amministrativo – Obbligo per la Commissione di intimare agli interessati di presentare osservazioni – Portata

(Art. 108, § 2, TFUE; regolamento del Consiglio n. 659/1999, art. 6, § 1)

1.      Per essere dichiarato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, un aiuto deve avere ad oggetto lo sviluppo di un’attività che costituisca un obiettivo di interesse pubblico e deve essere appropriato, necessario e non sproporzionato. Tale disposizione non contiene, invece, esplicitamente la condizione relativa all’esistenza di una carenza del mercato. Pertanto, nell’applicare tale disposizione, la questione rilevante è se l’obiettivo di interesse pubblico perseguito dallo Stato membro possa essere raggiunto in assenza di un intervento da parte di quest’ultimo.

Sebbene, in tal contesto, l’esistenza di una carenza del mercato possa costituire un elemento rilevante per dichiarare la compatibilità di un aiuto di Stato con il mercato interno, l’assenza di una carenza del mercato non implica necessariamente che le condizioni di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE non siano soddisfatte. Ad esempio, l’intervento dello Stato può essere considerato necessario ai sensi di tale disposizione, quando le forze del mercato non sono in grado di realizzare da sole l’obiettivo di interesse pubblico perseguito dallo Stato membro in tempo utile, anche se, in quanto tale, non si può affermare che tale mercato sia carente.

(v. punti 48, 150, 151)

2.      V. il testo della decisione.

(v. punti 54‑58)

3.      V. il testo della decisione.

(v. punti 63‑67, 535)

4.      Il fatto che le disposizioni del trattato Euratom costituiscano norme speciali rispetto alle disposizioni del trattato FUE non osta a che l’articolo 107 TFUE sia applicabile a misure che perseguono un obiettivo proprio del trattato Euratom. Infatti, nella misura in cui il trattato Euratom non prevede norme esaustive sugli aiuti di Stato, l’articolo 107 TFUE è destinato ad applicarsi a misure riguardanti il settore dell’energia nucleare, anche se queste ultime perseguono un obiettivo rientrante nel trattato Euratom. Tuttavia, nell’ambito dell’applicazione di tale disposizione a misure riguardanti il settore dell’energia nucleare, occorre tenere conto delle disposizioni e degli obiettivi del trattato Euratom.

(v. punti 73, 74, 76, 78)

5.      Ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, gli aiuti destinati ad agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche possono considerarsi compatibili con il mercato interno, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.

La nozione di interesse comune di cui alla fine dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) TFUE, ha ad oggetto il bilanciamento tra i benefici e i costi derivanti da una misura di aiuto e si oppone all’autorizzazione di misure che alterino le condizioni degli scambi in misura contraria all’interesse comune. L’obiettivo di interesse pubblico perseguito dalla misura controversa non deve necessariamente costituire un obiettivo condiviso da tutti o dalla maggior parte degli Stati membri.

Nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 107 TFUE a misure che perseguono un obiettivo che rientra nell’ambito del trattato Euratom, occorre inoltre tenere conto delle disposizioni e degli obiettivi del trattato Euratom. Orbene, alla luce dell’articolo 1, secondo comma, e dell’articolo 2, lettera c), del trattato Euratom, la Commissione non ha commesso errori ritenendo che uno Stato membro sia legittimato a determinare la promozione dell’energia nucleare e, più specificamente, l’incentivo alla creazione di nuova capacità di produzione di energia nucleare, come obiettivo di interesse pubblico ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE. Infatti, da una parte, tale obiettivo si ricollega a quello della Comunità Euratom, consistente nell’agevolare gli investimenti nel settore nucleare menzionato all’articolo 2, lettera c), del trattato Euratom, e dall’articolo 192, primo comma, di detto trattato Euratom risulta che gli Stati membri agevolano la Comunità Euratom nell’esecuzione della sua missione. Dall’altra, risulta dall’articolo 194, paragrafo 2, secondo comma, TFUE che ciascuno Stato membro ha il diritto di scegliere tra le diverse fonti energetiche quelle che preferisce.

(v. punti 82, 87, 95‑97)

6.      V. il testo della decisione.

(v. punti 160, 161, 170, 372, 420)

7.      Per poter dichiarare una misura di aiuto compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, la Commissione deve stabilire che essa persegue un obiettivo di interesse pubblico determinato dallo Stato membro e che, a tal fine, essa è appropriata e necessaria e non altera in modo sproporzionato le condizioni degli scambi o della concorrenza rispetto ai vantaggi che ne derivano.

Per contro, l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE non impone esplicitamente alla Commissione di quantificare l’importo esatto dell’equivalente sovvenzione derivante da una misura di aiuto. Pertanto, nel caso in cui essa sia in grado di concludere per il carattere appropriato, necessario e non sproporzionato di una misura di aiuto senza precisarne l’importo esatto, non le si può contestare di non aver proceduto alla sua quantificazione.

(v. punti 248, 249)

8.      Il regolamento n. 651/2014, dichiarando alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 TFUE, si limita a prevedere un approccio standardizzato di esenzione per categoria, ma non vincola la Commissione nell’ambito di un esame individuale effettuato direttamente sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE.

(v. punti 251, 497)

9.      V. il testo della decisione.

(v. punti 263‑266)

10.    V. il testo della decisione.

(v. punti 333, 359, 361, 410, 416, 418)

11.    Nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, la Commissione deve ponderare i vantaggi delle misure contestate e il loro impatto negativo sul mercato interno.

Nell’individuare gli effetti negativi sul mercato interno, la Commissione non è tenuta a tener conto in che limiti le misure di aiuto siano sfavorevoli alla tutela dell’ambiente. Infatti, anche se la tutela dell’ambiente va integrata nella definizione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione, in particolare quelle destinate a istituire il mercato interno, essa non costituisce, a rigore, una componente di tale mercato interno. Ciò vale anche per i principi di precauzione, del «chi inquina paga» e di sostenibilità, nonché per la difesa contro il terrorismo.

(v. punti 516, 519)

12.    V. il testo della decisione.

(v. punto 523)

13.    Le considerazioni della Commissione nella decisione di avvio del procedimento di indagine formale previsto all’articolo 108, paragrafo 2, TFUE e all’articolo 6, paragrafo 1, del regolamento n. 659/1999, recante modalità di applicazione dell’articolo 108 TFUE, sono valutazioni preliminari. Di conseguenza, la motivazione della decisione adottata al termine di un procedimento d’indagine formale non può essere considerata insufficiente unicamente a causa del fatto che essa non è del tutto identica a quella contenuta nella decisione di avvio del procedimento di indagine formale. Infatti, in una decisione adottata al termine di un procedimento d’indagine formale, la Commissione non è tenuta a esporre un’analisi su tutte le affermazioni contenute nella decisione di avvio del procedimento di indagine formale.

(v. punti 569, 627)

14.    Gli aiuti al funzionamento destinati a mantenere lo status quo o diretti a sollevare un’impresa dai costi cui avrebbe dovuto normalmente far fronte nell’ambito della propria gestione corrente o delle proprie normali attività, non possono soddisfare i requisiti di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE. Pertanto, gli aiuti al funzionamento che si limitano a mantenere lo status quo non sono tali da agevolare lo sviluppo ai sensi di detta disposizione. Dal canto loro, aiuti che si limitano a ridurre le spese correnti e ordinarie di esercizio, che un’impresa avrebbe dovuto comunque sopportare nell’ambito della propria normale attività, non possono essere considerati atti a perseguire un obiettivo di interesse pubblico ai sensi di tale disposizione.

Per contro, nulla osta a che una misura di aiuto che persegue un obiettivo di interesse pubblico, che è adeguata e necessaria al conseguimento di detto obiettivo, senza alterare le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse, e che soddisfa quindi i requisiti di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), TFUE, sia dichiarata compatibile con il mercato interno in applicazione di tale disposizione, a prescindere dalla questione se essa debba essere qualificata come aiuto agli investimenti o come aiuto al funzionamento.

(v. punti 579, 580, 583)

15.    V. il testo della decisione.

(v. punti 641‑676)

16.    V. il testo della decisione.

(v. punti 679‑689)

17.    V. il testo della decisione.

(v. punti 699‑728)