ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL’UNIONE EUROPEA (giudice unico)

3 maggio 2013 (*)

«Funzione pubblica – Previdenza sociale – Ex funzionario collocato a riposo per invalidità – Infortunio – Mancanza di copertura – Ricorso divenuto privo di oggetto – Non luogo a statuire»

Nella causa F‑40/11,

avente ad oggetto un ricorso proposto ai sensi dell’articolo 270 TFUE, applicabile al Trattato CEEA in virtù dell’articolo 106 bis di quest’ultimo Trattato,

Luigi Marcuccio, ex funzionario della Commissione europea, residente in Tricase (Italia), rappresentato da G. Cipressa, avvocato,

ricorrente,

contro

Commissione europea, rappresentata da J. Currall e C. Berardis‑Kayser, in qualità di agenti, assistiti da A. Dal Ferro, avvocato,

convenuta,

IL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
(giudice unico)

giudice: M. I. Rofes i Pujol,

cancelliere: W. Hakenberg,

ha emesso la seguente

Ordinanza

1        Con ricorso pervenuto presso la cancelleria del Tribunale il 5 aprile 2011, il sig. Marcuccio chiede in sostanza l’annullamento della decisione del 23 agosto 2010, mediante la quale la Commissione europea gli ha versato la somma di EUR 10 682,29 ai sensi dell’articolo 73 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto») in seguito all’infortunio di cui egli è stato vittima, in quanto detta decisione gli riconosce un importo inferiore alla somma di EUR 10 694,33 che egli reputa essergli dovuta a tale titolo; il ricorrente chiede inoltre la condanna della Commissione a versargli senza indugio la differenza tra la somma dovuta e la somma già versata, ossia un importo di EUR 12,04, maggiorato degli interessi nella misura del 10% annuo, con capitalizzazione annuale a partire dal 24 agosto 2010.

 Fatti all’origine della controversia

2        Il ricorrente è un ex funzionario della Commissione che percepisce dal 31 maggio 2005 una pensione di invalidità fissata a norma dell’articolo 78, terzo comma, dello Statuto. La decisione di collocamento a riposo per invalidità è stata annullata dalla sentenza del Tribunale del 4 novembre 2008, Marcuccio/Commissione (F‑41/06), contro la quale la Commissione ha proposto un’impugnazione dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee (causa T‑20/09 P).

3        Il 17 giugno 2005 il ricorrente è stato vittima di un infortunio. La sua domanda volta ad ottenere il rimborso delle spese e l’indennizzo connessi all’infortunio è stata in un primo momento respinta a motivo del fatto che egli era pensionato. In seguito alla sentenza Marcuccio/Commissione sopra citata, il ricorrente ha riproposto la propria domanda relativa all’indennizzo, la quale è stata accolta con riconoscimento di un tasso di invalidità permanente parziale del 2%.

4        L’autorità che ha il potere di nomina (in prosieguo: l’«APN») ha trasmesso al ricorrente un progetto di decisione, datato 2 giugno 2010, il quale, non essendo stato contestato nel termine previsto, si è trasformato in una decisione, concretizzatasi il 23 agosto 2010 nel versamento sul conto bancario del ricorrente della somma di EUR 10 682,29.

5        Il 26 agosto 2010 il ricorrente ha proposto un reclamo per contestare l’importo ricevuto, a motivo del fatto che la somma corrisposta sarebbe stata erroneamente calcolata. Più precisamente, il ricorrente riteneva che l’importo versato fosse inferiore di EUR 12,04 rispetto a quello dovutogli. La Commissione non ha risposto al reclamo.

 Procedimento

6        Il ricorrente ha proposto il suo ricorso entro i termini previsti dallo Statuto. La causa è stata assegnata dal presidente del Tribunale alla Seconda Sezione.

7        A seguito dell’impugnazione proposta dalla Commissione contro la citata sentenza Marcuccio/Commissione, il Tribunale dell’Unione europea ha annullato tale pronuncia, con sentenza dell’8 giugno 2011, Commissione/Marcuccio (T‑20/09 P), ed ha rinviato la causa dinanzi al Tribunale (F‑41/06 RENV).

8        Con ordinanza del 21 marzo 2012, il presidente della Seconda Sezione del Tribunale ha deciso, nell’interesse di una corretta amministrazione della giustizia, di sospendere il procedimento nella presente causa fino alla pronuncia della decisione che conclude il giudizio nella causa Marcuccio/Commissione (F‑41/06 RENV).

9        Con sentenza del 6 novembre 2012, Marcuccio/Commissione (F‑41/06 RENV), il Tribunale ha respinto il ricorso del sig. Marcuccio e lo ha condannato alle spese. Con una lettera della cancelleria, datata 13 novembre 2012, le parti sono state informate della ripresa del procedimento. Con tale comunicazione le parti sono state altresì informate del fatto che il Tribunale concedeva loro un termine fino al 27 novembre 2012 per pronunciarsi in merito alle eventuali conseguenze della sentenza suddetta sulla presente causa.

10      Soltanto la Commissione si è pronunciata al riguardo, il 26 novembre 2012. Essa sostiene che, stante l’esecutività della citata sentenza del 6 novembre 2012, Marcuccio/Commissione, il ricorrente è stato legittimamente collocato a riposo per invalidità a far data dal 31 maggio 2005. Beneficiando di una pensione di invalidità ai sensi dell’articolo 78 dello Statuto a partire da tale data, egli non poteva pretendere un indennizzo a norma dell’articolo 73 del medesimo Statuto in seguito all’infortunio di cui è stato vittima il 17 giugno 2005. Infatti, di tale indennizzo potrebbero beneficiare soltanto i funzionari, e non gli ex funzionari collocati a riposo per invalidità. Di conseguenza, poiché il ricorrente non avrebbe diritto né alla somma che gli è stata versata a titolo di indennizzo per l’infortunio subìto, né all’importo di EUR 12,04 da lui richiesto in aggiunta, la presente causa sarebbe divenuta priva di oggetto.

11      La cancelleria del Tribunale ha informato le parti, con lettera del 6 dicembre 2012, che esse disponevano di un termine fino al 14 dicembre 2012 per esprimere la propria posizione in merito all’eventuale adozione di un’ordinanza di non luogo a statuire. Le parti hanno risposto entro il termine. La Commissione si è dichiarata favorevole a tale proposta, mentre il ricorrente ha espresso la propria opposizione e ha concluso chiedendo, in via principale, la prosecuzione del procedimento e, in via subordinata, la sua sospensione fino al passaggio in giudicato della citata sentenza del 6 novembre 2012, Marcuccio/Commissione. Con decisione del presidente della Seconda Sezione del Tribunale in data 14 gennaio 2013, la domanda di sospensione è stata respinta.

12      La citata sentenza del 6 novembre 2012, Marcuccio/Commissione, costituisce l’oggetto di un’impugnazione pendente dinanzi al Tribunale dell’Unione europea, proposta dal ricorrente il 17 gennaio 2013 (causa T‑20/13 P).

13      Con lettera della cancelleria in data 24 gennaio 2013, le parti si sono viste assegnare un termine fino al 1° febbraio 2013 per presentare le proprie osservazioni in merito all’eventuale rimessione della causa ad un giudice unico in applicazione dell’articolo 14 del regolamento di procedura.

14      Soltanto la Commissione ha preso posizione entro il termine e si è dichiarata favorevole alla rimessione della causa ad un giudice unico. La Seconda Sezione del Tribunale ha deciso all’unanimità, nella riunione del 7 febbraio 2013, che la causa sarebbe stata giudicata dal suo presidente relatore statuente in veste di giudice unico.

 In diritto

15      Occorre anzitutto ricordare che, secondo una costante giurisprudenza, l’oggetto del ricorso deve esistere al momento della presentazione di quest’ultimo, a pena di irricevibilità, e deve perdurare fino alla pronuncia della decisione giurisdizionale, pena il non luogo a statuire, il che presuppone che il ricorso possa, con il suo risultato, procurare un beneficio alla parte che l’ha presentato (v. sentenza del Tribunale del 29 settembre 2011, Mische/Parlamento, F‑93/05, punto 27 e la giurisprudenza ivi citata).

16      È necessario poi precisare che l’assicurazione degli infortuni prevista dall’articolo 73 dello Statuto copre soltanto i funzionari e che, di conseguenza, un ex funzionario collocato a riposo per invalidità non può beneficiare di una prestazione ai sensi dell’articolo suddetto per un infortunio di cui egli sia stato vittima dopo essere stato collocato a riposo per invalidità ed essere stato ammesso a beneficiare a tale titolo della pensione prevista dall’articolo 78 del medesimo Statuto.

17      Nel caso di specie, è pur vero che, alla data di presentazione del ricorso nella presente causa, la decisione della Commissione di collocamento a riposo del ricorrente per invalidità era già stata annullata dal Tribunale mediante la citata sentenza del 4 novembre 2008, Marcuccio/Commissione, per difetto di motivazione, a seguito di esame del solo primo motivo di ricorso. Per tale ragione, il ricorrente, in quanto funzionario della Commissione, poteva a quella data pretendere di percepire una prestazione ai sensi dell’articolo 73 dello Statuto, calcolata correttamente.

18      Ciò non toglie che tale situazione è venuta meno a seguito della pronuncia della citata sentenza dell’8 giugno 2011, Commissione/Marcuccio, e, più in particolare, a partire dal 6 novembre 2012, data della pronuncia della sentenza nella causa Marcuccio/Commissione (F‑41/06 RENV), con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso nella sua interezza, dopo aver esaminato tutte le censure e i motivi dedotti.

19      Pertanto, poiché a seguito di tale iter giudiziario risulta che il ricorrente è rimasto collocato a riposo per invalidità senza interruzione dal 31 maggio 2005, occorre constatare che il predetto non poteva in nessun momento, a partire da tale data, aver diritto alle prestazioni per infortunio ai sensi dell’articolo 73 dello Statuto. Di conseguenza, il presente ricorso non può, con il suo risultato, procurare un beneficio al ricorrente.

20      Alla luce dell’insieme delle considerazioni che precedono, il Tribunale deve constatare, in applicazione dell’articolo 75 del regolamento di procedura, che il ricorso con il quale il ricorrente chiede il versamento della somma di EUR 12,04 – corrispondente alla differenza tra l’importo di EUR 10 682,29 versatogli dalla Commissione a norma dell’articolo 73 dello Statuto quale compensazione di un tasso di invalidità permanente parziale del 2% e l’importo che, a suo avviso, avrebbe dovuto essergli corrisposto a questo stesso titolo – è divenuto privo di oggetto, e che non vi è più luogo a statuire.

 Sulle spese

21      Ai sensi dell’articolo 89, paragrafo 6, del regolamento di procedura, in caso di non luogo a statuire, il Tribunale decide sulle spese in via equitativa.

22      Nel contesto del caso di specie, e tenuto conto in particolare del comportamento del ricorrente, il quale ha avviato una procedura giurisdizionale per reclamare EUR 12,04, somma assolutamente irrisoria rispetto all’importo già versatogli dalla Commissione, in una situazione in cui il diritto a percepire tale ammontare dipendeva dall’esito di una causa pendente dinanzi al giudice dell’Unione, occorre decidere che il ricorrente sopporterà le proprie spese ed è condannato a sopportare le spese sostenute dalla Commissione.

Per questi motivi,

IL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA
(giudice unico)

così provvede:

1)      Non vi è luogo a statuire sul ricorso F‑40/11, Marcuccio/Commissione.

2)      Il sig. Marcuccio sopporterà le proprie spese ed è condannato a sopportare le spese sostenute dalla Commissione europea.

Lussemburgo, 3 maggio 2013.

Il cancelliere

 

       Il giudice

W. Hakenberg

 

       M. I. Rofes i Pujol

I testi della presente decisione nonché delle decisioni dei giudici dell’Unione europea ivi citate sono disponibili sul sito Internet www.curia.europa.eu.


* Lingua processuale: l’italiano.