Εθνική νομολογία

Στη σελίδα αυτή συγκεντρώνονται σημαντικές αποφάσεις εθνικών δικαστηρίων οι οποίες αφορούν το ενωσιακό δίκαιο και έχουν κυκλοφορήσει εντός του Δικαστικού Δικτύου της Ευρωπαϊκής Ένωσης (RJUE).

Τα έγγραφα είναι διαθέσιμα στις γλώσσες στις οποίες έχουν κοινοποιήσει τις σχετικές αποφάσεις τα αντίστοιχα εθνικά δικαστήρια.

Πρόσβαση στην εθνική νομολογία

Πλήρη κατάλογο των αποφάσεων που έχουν επιλεγεί από τα συνταγματικά και ανώτατα δικαστήρια των κρατών μελών μπορείτε να βρείτε παρακάτω. 

Πρόσθετο υλικό

Η βάση δεδομένων Dec.Nat περιέχει επίσης μια συλλογή εθνικών δικαστικών αποφάσεων σχετικών με το ενωσιακό δίκαιο, επιλεγμένων όμως ειδικά από τη νομολογία των ανωτάτων διοικητικών δικαστηρίων.

Αυτή η βάση δεδομένων δημιουργήθηκε από την Ένωση των Συμβουλίων Επικρατείας και των Ανωτάτων Διοικητικών Δικαστηρίων της Ευρωπαϊκής Ένωσης (ACA-Europe), η οποία είναι δίκτυο συνεργαζόμενο με το RJUE. Περιλαμβάνει παραπομπές σε αποφάσεις εθνικών δικαστηρίων οι οποίες έχουν εκδοθεί σε συνέχεια προδικαστικών αποφάσεων του ΔΕΕ. Το περιεχόμενο της βάσης δεδομένων διατίθεται στα αγγλικά και στα γαλλικά.

Εκδόν την απόφαση δικαστήριο

Τομέας

  • «In tema di mandato di arresto europeo, il riconoscimento del diritto di protezione sussidiaria da parte dello Stato italiano non costituisce causa ostativa alla consegna ad altro paese dell’Unione europea, ai sensi dell’art. 2 della legge 22 aprile 2005, n. 69, sul rilievo che, ivi, il consegnando non potrebbe fruire delle stesse garanzie costituzionali in tema di asilo, atteso che, da un lato, l’art. 33 della Convenzione di Ginevra sulla protezione dei rifugiati sancisce che il principio del “non refoulement” riguarda soltanto i territori in cui la vita o la libertà del soggetto sarebbero minacciate a motivo della razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un gruppo sociale, opinioni politiche, e, dall’altro, lo status di asilo o di protezione internazionale attribuito nell’ambito dell’Unione europea ha natura uniforme ed è valido in tutti gli Stati Membri. (Fattispecie relativa a mandato processuale emesso dalla Francia)»

    • 78
    • διεθνής προστασία
    • πρόσφυγας
    • ευρωπαϊκό ένταλμα σύλληψης
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  • «In tema di riconoscimento ed esecuzione nell’Unione europea dei provvedimenti di blocco dei beni o di sequestro probatorio, di cui al d.lgs. 15 febbraio 2016, n. 35, di attuazione della decisione quadro 2003/577/GAI, il perimetro di scrutinio riservato all’autorità giudiziaria del paese richiesto è limitato alla verifica dei requisiti formali della richiesta di assistenza giudiziaria, previsti dagli artt. 3 e 6 del decreto citato, restando di competenza dell’autorità giudiziaria emittente l’esame dei motivi di merito su cui il provvedimento si fonda»

    • 78
    • δήμευση
    • δικαστική συνεργασία της ΕΕ σε ποινικές υποθέσεις
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  • «L’avvio da parte del Regno Unito della procedura per recedere dall’Unione Europea non legittima il rifiuto di un mandato di arresto europeo per la consegna a detto Stato, in quanto, anche a seguito della “brexit”, non sussiste il concreto rischio che la persona di cui si chiede la consegna venga privata dei suoi diritti fondamentali, anche in considerazione del fatto che permangono le garanzie derivanti dall’adesione dello stato britannico alla CEDU. (In motivazione, la Corte ha comunque precisato che, conformemente a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell’U.E. nella decisione del 19 settembre 2018, la mera notifica dell’intenzione di recedere dall’Unione non sospende l’applicazione, nel Regno Unito, della decisione quadro in materia di mandato di arresto europeo, che resta pertanto vigente fino al 31 dicembre 2020, data dell’effettivo recesso)»

    • 78
    • Ηνωμένο Βασίλειο
    • Ευρωπαϊκή Σύμβαση ανθρωπίνων δικαιωμάτων
    • αποχώρηση από την ΕΕ
    • ευρωπαϊκό ένταλμα σύλληψης
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  • «In tema di mandato d’arresto europeo esecutivo e di riconoscimento di sentenza penale emessa in uno degli Stati membri dell’Unione europea, non viola il principio di specialità la revoca della sospensione condizionale della pena – concessa in relazione a condanne inflitte per reati anteriormente commessi – disposta dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 168, comma primo, n. 2, cod. pen. in conseguenza della sentenza con cui la corte d’appello, ritenendo sussistente il motivo di rifiuto del radicamento del condannato nel territorio nazionale di cui all’art. 18, comma 1, lettera r), della legge 22 aprile 2005, n. 69 [attuale art. 18-bis, lettera c), della medesima legge], ordini che sia eseguita in Italia la pena irrogata con il titolo straniero di condanna. (In motivazione la Corte ha chiarito che il principio di specialità trova applicazione soltanto nei casi di consegna del condannato dallo Stato straniero all’Italia e non anche quando questi sia già radicato in Italia e presti il consenso a scontare la pena inflittagli dall’autorità giudiziaria straniera, accettando, altresì, gli effetti che nell’ordinamento interno discendono dal riconoscimento della condanna inflittagli all’estero)»

    • 78
    • απάτη
    • αναστολή εκτελέσεως της ποινής
    • ευρωπαϊκό ένταλμα σύλληψης
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  • «In tema di intercettazioni telefoniche, in base agli artt. 23, d.lgs 5 aprile 2017, n. 52 e 44, d.lgs. 21 giugno 2017, n. 108, il pubblico ministero deve notificare all’autorità estera l’esistenza dell’attività captativa in corso non appena abbia acquisito notizia certa che l’utenza intercettata si trovi nel territorio di uno stato membro dell’Unione europea. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto immune da censure il provvedimento impugnato, che aveva escluso la violazione delle disposizioni citate in una fattispecie in cui il pubblico ministero procedente non aveva acquisito la suddetta certezza, tenuto conto del fatto che l’utenza intercettata si era spostata all’estero per un brevissimo arco temporale e che l’attività di monitoraggio delle utenze veniva svolta dalla polizia giudiziaria che poi ne informava il pubblico ministero con periodiche relazioni, così da doversi escludere che quest’ultimo potesse avere la diretta e immediata rappresentazione della presenza del dispositivo intercettato fuori dal territorio italiano)»

    • 78
    • εμπορία ναρκωτικών
    • προστασία των επικοινωνιών
    • οργανωμένη εγκληματικότητα
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  • «In tema di giurisdizione dei giudici italiani nei confronti di soggetti stranieri, ai sensi dell’art.3, comma 2, della l. n. 218 del 1995, allorché il convenuto non sia domiciliato in uno Stato membro dell’Unione europea, la giurisdizione italiana, quando si tratti di una delle materie già comprese nel campo di applicazione della Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968, sussiste in base ai criteri stabiliti dal Regolamento (UE) n. 1215 del 2012, che ha sostituito il Regolamento (CE) n. 44 del 2001, a sua volta sostitutivo della predetta convenzione»

    • 52
    • σύγκρουση δικαιοδοσίας
    • πώληση εξ αποστάσεως
    • εμπορική σύμβαση
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  • «Le garanzie informative e partecipative di cui agli artt. 4 e 5 del Reg. UE n. 604 del 2013 (cd. nuovo regolamento di Dublino o Dublino III), che vanno assicurate allo straniero sottoposto a procedimento di trasferimento presso altro Stato dell’Unione Europea, che sia competente a esaminare la sua domanda di protezione internazionale, sono finalizzate a garantire l’effettività e uniformità dell’informazione, nonché del trattamento del procedimento di trasferimento, in tutto il territorio dell’Unione. Ne consegue che la loro inosservanza determina la nullità del provvedimento di trasferimento, senza che rilevi, in senso contrario, l’eventuale loro conoscenza acquisita “aliunde” da parte dello straniero, né la mancata allegazione o dimostrazione, da parte dell’interessato, di uno specifico “vulnus” al suo diritto di azione e difesa, giacché il rispetto della citata normativa eurounitaria, finalizzata ad assicurare il trattamento uniforme della procedura di trasferimento in tutto il territorio dell’Unione, non può essere condizionata dalle modalità con cui, in concreto, i singoli interessati reagiscono alla sua eventuale violazione»

    • 42
    • δικαίωμα ασύλου
    • διεθνής προστασία
    • δικαιώματα της υπεράσπισης
    • μεταναστευτική πολιτική της ΕΕ
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  • Il appartient au juge saisi d'une demande de communication de pièces sur le fondement de l'article 145 du code de procédure civile, d'abord, de rechercher si cette communication n'est pas nécessaire à l'exercice du droit à la preuve de la discrimination alléguée et proportionnée au but poursuivi et s'il existe ainsi un motif légitime de conserver ou d'établir avant tout procès la preuve de faits dont pourrait dépendre la solution d'un litige, ensuite, si les éléments dont la communication est demandée sont de nature à porter atteinte à la vie personnelle d'autres salariés, de vérifier quelles mesures sont indispensables à l'exercice du droit à la preuve et proportionnées au but poursuivi, au besoin en cantonnant d'office le périmètre de la production de pièces sollicitées au regard notamment des faits invoqués au soutien de la demande en cause et de la nature des pièces sollicitées. Il lui appartient également, eu égard aux articles 5 et 6 du règlement (UE) n° 2016/679 du Parlement européen et du Conseil du 27 avril 2016 relatif à la protection des personnes physiques à l'égard du traitement des données à caractère personnel et à la libre circulation de ces données, de veiller au principe de minimisation des données à caractère personnel, en ordonnant, au besoin d'office, l'occultation, sur les documents à communiquer par l'employeur au salarié demandeur, de toutes les données à caractère personnel des salariés de comparaison non indispensables à l'exercice du droit à la preuve et proportionnées au but poursuivi ; pour ce faire, il lui incombe de s'assurer que les mentions, qu'il spécifiera comme devant être laissées apparentes, sont adéquates, pertinentes et strictement limitées à ce qui est indispensable à la comparaison entre salariés en tenant compte du ou des motifs allégués de discrimination. Il lui appartient enfin de faire injonction aux parties de n'utiliser les données personnelles des salariés de comparaison, contenues dans les documents dont la communication est ordonnée, qu'aux seules fins de l'action en discrimination.

    • προστασία της ιδιωτικής ζωής
    • πολιτικές διακρίσεις
    • απόδειξη
    • προσωπικά στοιχεία
    • εργασιακή σύγκρουση
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  • Il résulte des articles L. 513-5 du code de la propriété intellectuelle et 10 du règlement (CE) n° 6/2002 du Conseil du 12 décembre 2001 sur les dessins ou modèles communautaires que la protection conférée par l'enregistrement d'un dessin ou modèle, national ou communautaire, s'étend à tout dessin ou modèle qui ne produit pas sur l'observateur averti une impression visuelle d'ensemble différente, de sorte que, pour caractériser des actes de contrefaçon, la cour d'appel doit rechercher si l'impression visuelle d'ensemble produite par le modèle déposé est identique ou différente de celle produite par l'objet argué de contrefaçon.

    • 144
    • ύαλος
    • δικαίωμα πνευματικής ιδιοκτησίας
    • βιομηχανική ιδιοκτησία
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  • Le droit à la santé et au repos est au nombre des exigences constitutionnelles. Il résulte des articles 17, § 1, et 19 de la directive 2003/88/CE du Parlement européen et du Conseil du 4 novembre 2003 que les Etats membres ne peuvent déroger aux dispositions relatives à la durée du temps de travail que dans le respect des principes généraux de la protection de la sécurité et de la santé du travailleur. Toute convention de forfait en jours doit être prévue par un accord collectif dont les stipulations assurent la garantie du respect de durées raisonnables de travail ainsi que des repos, journaliers et hebdomadaires. Les dispositions de l'annexe 2 - durée et organisation du temps de travail - à la convention collective nationale du Crédit agricole du 4 novembre 1987, issue de l'accord sur le temps de travail au Crédit agricole du 13 janvier 2000, qui se bornent à prévoir que le nombre de jours travaillés dans l'année est au plus de 205 jours, compte tenu d'un droit à congé payé complet, que le contrôle des jours travaillés et des jours de repos est effectué dans le cadre d'un bilan annuel, défini dans le présent accord et qu'un suivi hebdomadaire vérifie le respect des règles légales et conventionnelles les concernant en matière de temps de travail, notamment les onze heures de repos quotidien, sans instituer de suivi effectif et régulier permettant à l'employeur de remédier en temps utile à une charge de travail éventuellement incompatible avec une durée raisonnable, ne sont pas de nature à garantir que l'amplitude et la charge de travail restent raisonnables et à assurer une bonne répartition, dans le temps, du travail de l'intéressé. La convention de forfait en jours conclue en application de cet accord collectif est donc nulle.

    • 73
    • υγεία κατά την εργασία
    • νόμιμη διάρκεια της εργασίας
    • συλλογική συμφωνία
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  • Il y a lieu de transposer la qualification d'obligation non contractuelle, retenue pour la détermination de la juridiction compétente, à celle de la loi applicable, de sorte que la loi applicable à l'action directe du sous-acquéreur contre le fabricant de la chose vendue doit être déterminée en application du règlement (CE) n° 864/2007 du Parlement européen et du Conseil du 11 juillet 2007 sur la loi applicable aux obligations non contractuelles (règlement Rome II). Une clause de choix de la loi applicable, stipulée dans le contrat initial conclu entre le fabricant et le premier acquéreur, auquel le sous-acquéreur n'est pas partie et à laquelle celui-ci n'a pas consenti, ne constitue pas un choix de la loi applicable à l'obligation non contractuelle, au sens de l'article 14, paragraphe 1er, de ce règlement.

    • εγγύηση
    • σύγκρουση δικαιοδοσίας
    • εφαρμογή του νόμου
    • εταιρεία αστικού δικαίου
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    • απαίτηση
    • ιδιωτικό διεθνές δίκαιο
    • συμβολαιογράφος
    • βιβλιογραφική καταχώριση
    • πιστωτικός τίτλος
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    • ιδιωτικό διεθνές δίκαιο
    • Ευρωπαϊκό ιδιωτικό δίκαιο
    • δανειοδότηση
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    • 148
    • 179
    • τα δικαιώματα των επιβατών
    • εναέρια κυκλοφορία
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  • Syyttäjä oli nimennyt rikosasiassa todisteeksi FBI:n peiteoperaatiossa ns. Anom-puhelimista saatuja viestejä, joiden lähettäjät ja vastaanottajat olivat olleet Suomessa. Korkein oikeus katsoi, että todisteet oli hankittu lainvastaisesti, kun menettelyllä oli puututtu yksityiselämän ja luottamuksellisen viestin suojaan ilman laissa säädettyä perustetta. Todisteiden hyödyntämisen ei kuitenkaan katsottu vaarantavan oikeudenmukaisen oikeudenkäynnin toteutumista, eikä niitä siten asetettu hyödyntämiskieltoon.

    • 91
    • προστασία της ιδιωτικής ζωής
    • ναρκωτικό
    • μυστική υπηρεσία
    • διεθνής συνεργασία
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  • State aid – SGEI – Fulfilment of the conditions for State aid – Economic advantage – Selectivity of the economic advantage – Emergency care service

    • έλεγχος των κρατικών ενισχύσεων
    • μεταφορά ασθενών
    • υγειονομική υπηρεσία
    • επείγουσα ιατρική
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  • Public procurement – Definition of public contract – Requirement apply competitive tendering procedure – Horizontal cooperation – Principle of transparency and principle of equal treatment within the meaning of Article 49 and Article 56 TFEU – Competence of the Market Court – Emergency care service

    • 104
    • δημόσιες συμβάσεις
    • πρόσκληση υποβολής προσφορών
    • σύμβαση υπηρεσιών
    • επείγουσα ιατρική
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    • EN άνοιγμα αρχείου PDF σε νέα καρτέλα
    • τηλεπικοινωνία
    • δεσπόζουσα θέση
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    • 149
    • προστασία της ιδιωτικής ζωής
    • προστασία δεδομένων
    • θρησκευτική αίρεση
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  • Data protection – Personal data – Search service – Search with a person’s name – Unnecessary personal data – Information concerning health – Homicide – Right to be forgotten – Controller – Erasure of search results – Protection of privacy – Freedom of speech – Consideration of interests

    • 149
    • προστασία της ιδιωτικής ζωής
    • προστασία δεδομένων
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  • Un décret flamand du 23 juin 2023 permet aux communes où les prix de l’immobilier sont les plus élevés (les « communes WIES ») de réserver un pourcentage de terrains à bâtir ou d’habitations aux habitants moins fortunés dans le cadre de lotissements ou de projets de construction de plus grande ampleur. Ce régime a pour effet que, pendant une période de neuf mois, le terrain ou le logement peut uniquement être cédé à une personne répondant à diverses conditions, notamment celle d’avoir passé au moins cinq des dix dernières années dans la commune WIES même ou dans une commune flamande voisine. Le décret prévoit en outre une intervention financière par la commune WIES. Le décret fait l’objet de deux recours en annulation. La Cour juge que le régime est en soi compatible avec les libertés fondamentales garanties par l’Union européenne. Elle annule toutefois la disposition qui permet à une commune « WIES » de tenir compte de la période pendant laquelle le candidat acquéreur « WIES » était inscrit aux registres de la population d’une commune voisine située au sein de la Région flamande, mais non dans une commune voisine située au sein de la Région de Bruxelles-Capitale ou de la Région wallonne. Enfin, elle pose deux questions préjudicielles à la Cour de justice de l’Union européenne : l’une sur la compatibilité de l’intervention financière avec les règles en matière d’aides d’État et l’autre sur la possibilité de maintenir les effets du décret attaqué. Dans l’attente d’une réponse à ces questions, la Cour sursoit à statuer à ce sujet.

    • Free movement of persons
    • ελεύθερη κυκλοφορία των προσώπων
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • δικαίωμα εγκατάστασης
    • έλεγχος των κρατικών ενισχύσεων
    • στεγαστική πολιτική
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  • Lorsqu’une parcelle ne peut plus être bâtie ni lotie en raison d’une modification d’affectation dans un plan, son propriétaire subit un dommage qui peut être indemnisé. Un décret flamand du 26 mai 2023 modifie le mode de calcul de cette indemnisation. Cette modification a pour effet que les propriétaires ont droit à une indemnisation plus importante qu’auparavant. Plusieurs associations de défense de l’environnement demandent l’annulation des dispositions du décret qui modifient le mode de calcul de l’indemnisation précitée. La Cour juge, tout d’abord, que les dispositions attaquées ne peuvent pas être qualifiées d’aides d’État et qu’elles ne devaient donc pas faire l’objet d’une notification préalable à la Commission européenne. Elle juge, ensuite, que les dispositions attaquées ne violent pas l’obligation de standstill relative au droit à la protection d’un environnement sain. Par conséquent, la Cour rejette le recours en annulation.

    • 75
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • έλεγχος των κρατικών ενισχύσεων
    • προστασία του περιβάλλοντος
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  • Une loi du 26 décembre 2022 introduit une limite d’âge pour l’exercice de la fonction d’huissier de justice. Cette limite d’âge est de 70 ans en principe et de 75 ans maximum. À titre transitoire, les huissiers de justice qui ont déjà atteint la limite d’âge le 1er janvier 2023 ou qui l’atteignent dans les trois années suivantes peuvent continuer à exercer leur fonction jusqu’au 1er janvier 2026. Plusieurs huissiers de justice demandent l’annulation de ces mesures. La Cour rejette les recours. Elle juge que les différentes critiques contre la limite d’âge ne sont pas fondées. En particulier, selon la Cour, la différence de traitement fondée sur l’âge est justifiée par l’objectif légitime du législateur d’accélérer le rajeunissement de la profession, à la lumière de la limitation du nombre d’huissiers de justice et de leur rôle spécifique. Selon la Cour, la limite d’âge constitue une mesure appropriée et nécessaire à la réalisation de cet objectif. La Cour juge également que le régime transitoire n’est pas discriminatoire.

    • 91
    • αγώνας κατά των διακρίσεων
    • δικαστικά επαγγέλματα
    • μεταρρύθμιση οργανισμού των δικαστηρίων
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • όροι συνταξιοδότησης
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  • Une ordonnance du 9 juin 2022 réforme le secteur des services de transport individuel en Région de Bruxelles-Capitale. Cette ordonnance crée un secteur unifié des taxis, tout en distinguant les taxis de station, de rue et de cérémonie, auxquels s’appliquent des règles différentes. Des mesures transitoires sont prévues notamment pour les titulaires d’une autorisation d’exploiter des taxis traditionnels accordée sous l’ancienne législation. Plusieurs acteurs de ce marché demandent l’annulation partielle de cette ordonnance. La Cour rejette en grande partie les griefs des parties requérantes, en particulier ceux dirigés contre l’impossibilité pour les personnes morales d’obtenir une autorisation d’exploiter des taxis, les règles relatives aux intermédiaires de réservation et les mesures transitoires. La Cour juge cependant qu’un accord de coopération aurait dû être conclu entre les trois Régions en matière de courses interrégionales. Elle annule donc la disposition de l’ordonnance qui règle ce point, mais elle en maintient les effets jusqu’au 30 juin 2027 au plus tard.

    • 104
    • 180
    • νομικό πρόσωπο
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • ελεύθερη παροχή υπηρεσιών
    • ταξί
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    • FR άνοιγμα αρχείου PDF σε νέα καρτέλα
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • κοινωνική ένταξη των μεταναστών
    • κοινωνική ενίσχυση
    • πρόσφυγας
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    • 74
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • ενεργειακή αγορά
    • δίκαιο της ΕΕ
    • διοικητικός έλεγχος
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    • 104
    • θεμελιώδη δικαιώματα
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • ελεύθερη παροχή υπηρεσιών
    • κοινωνικός εξοπλισμός
    • περίθαλψη ηλικιωμένων
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  • La Cour constitutionnelle est interrogée sur une modalité du droit au regroupement familial dans le cadre d’une disposition de droit interne transposant la directive 2004/38/CE. La Cour juge que l’identité de traitement, en ce qui concerne la condition d’être « à charge » du regroupant pour un descendant de plus de vingt et un ans, selon que le regroupant est, d’une part, un ressortissant d’un autre Etat membre de l’Union ou un Belge qui a exercé son droit à la libre circulation ou, d’autre part, un Belge qui n’a pas exercé son droit à la libre circulation, n’est pas discriminatoire ni contraire au droit à la vie privée et familiale. La Cour prend en considération, notamment, le fait que la condition d’être « à charge » vise à établir l’existence d’un lien de dépendance réelle, démontrant l’existence d’une vie familiale, de sorte qu’en l’absence de ce lien de dépendance, un descendant de plus de vingt et un ans ne relève en principe plus de la famille nucléaire du regroupant. Elle constate, par ailleurs, que la situation de dépendance réelle peut être établie par toute voie de droit, sans qu’il soit tenu compte des raisons de cette dépendance.

    • Free movement of persons
    • δικαίωμα παραμονής
    • ελεύθερη κυκλοφορία των προσώπων
    • ελευθερία κυκλοφορίας
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • δικαίωμα εγκατάστασης
    • στεγαστική πολιτική
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  • Par son arrêt n° 163/2022 du 8 décembre 2022, la Cour constitutionnelle belge avait décidé de suspendre la loi d’assentiment au traité belgo-iranien en ce qu’il permet le transfèrement vers l’Iran d’une personne condamnée en Belgique pour avoir commis une infraction terroriste avec le soutien de l’Iran. En l’espèce, les parties civiles au procès d’A. Assadi, diplomate iranien condamné en Belgique à une peine de 20 ans de prison pour une infraction terroriste, attaquaient cette loi, parce que le traité permettrait de transférer A. Assadi en Iran, où il pourrait être aussitôt libéré. O. Vandecasteele, un Belge détenu en Iran depuis février 2022, et depuis lors condamné à 40 ans de prison et 74 coups de fouet, intervient dans la procédure pour s’opposer à ce recours. Statuant au fond, la Cour rejette le recours contre la loi d’assentiment au traité belgo-iranien, mais les victimes d’un condamné doivent être informées de son transfèrement pour pouvoir le soumettre au contrôle de légalité du juge.

    • 68
    • καθεστώς των φυλακών
    • μεταγωγή κρατουμένων
    • περιορισμός ελευθερίας
    • προσφυγή ακυρώσεως
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • Ευρωπαϊκή Σύμβαση ανθρωπίνων δικαιωμάτων
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  • La Cour est interrogée sur la situation de la personne dont la filiation cesse d’être établie avant l’âge de 18 ans ou de son émancipation et qui perd de plein droit sa nationalité. La Cour juge qu’il appartient au législateur de prévoir la possibilité pour un mineur de demander à une juridiction l’annulation rétroactive de la perte de plein droit de la nationalité belge lorsque les conséquences concrètes de cette perte sont disproportionnées.

    • 68
    • άπατρις
    • δικαιώματα του παιδιού
    • ίση μεταχείριση
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • οικογενειακό δίκαιο
    • συγγένεια
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  • La Cour juge que la perception d’un droit d’enregistrement de 10 % sur la valeur de la cession totale ou partielle d’un immeuble d’une société anonyme à un de ses associés est constitutionnelle.

    • 85
    • ακίνητη περιουσία
    • ισότητα έναντι του νόμου
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • εταίρος
    • φορολογία
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  • La Cour se prononce sur la disposition qui, pour déterminer le bénéfice net dans le cadre de l’impôt des sociétés, prévoit qu’aucune aucune déduction ou compensation avec la perte de la période imposable ne peut être opérée sur la partie du résultat qui provient d’ « avantages anormaux ou bénévoles ». Se référant à la jurisprudence de la Cour de justice, la Cour constitutionnelle juge que cette disposition n’est pas discriminatoire, en ce qu’elle s’applique également aux avantages anormaux ou bénévoles obtenus par une société belge de la part d’une entreprise étrangère liée.

    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • φόρος εταιρειών
    • διπλή φορολογία
    • απόφαση του Δικαστηρίου (ΕE)
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  • La Cour juge qu’une compagnie aérienne respecte son obligation de contrôle lorsqu’un passager démontre, lors de l’embarquement, qu’il est un citoyen de l’Union, cette démonstration pouvant être établie au moyen d’une carte d’identité ou d’un passeport valable ou de toute autre preuve établissant qu’il bénéficie du droit de circuler ou de séjourner librement.

    • Free movement of persons
    • ταυτότητα
    • ελεύθερη κυκλοφορία των προσώπων
    • πρόστιμο
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • μεταφορέας
    • ευρωπαϊκή ιθαγένεια
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  • Se prononçant sur la loi de 2019 modifiant la règlementation des jeux de hasard, la Cour juge que le fait de subordonner l’organisation de paris hippiques à l’autorisation des associations de courses et au payement à celles-ci d’une compensation entraîne une restriction disproportionnée à la liberté d’établissement et à la libre prestation des services. La Cour censure aussi la disposition qui impose aux personnes se rendant dans certains établissements de jeux de hasard de présenter un document d’identité, dont l’exploitant doit conserver la copie, en ce que cette disposition ne prévoit pas de durée maximale de conservation des données à caractère personnel inscrites dans le registre et en ce qu’elle ne prévoit pas de durée maximale de conservation de la copie de la pièce ayant servi à l’identification du joueur.

    • 104
    • 149
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • προστασία δεδομένων
    • δικαίωμα εγκατάστασης
    • ελεύθερη παροχή υπηρεσιών
    • τυχερά παιχνίδια
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  • La Cour juge que certains articles du Code de la taxe sur la valeur ajoutée ne violent pas les articles 10 et 11 de la Constitution, lus en combinaison avec l’article 132, paragraphe 1, point c), de la directive 2006/112/CE du Conseil du 28 novembre 2006 « relative au système commun de taxe sur la valeur ajoutée » et avec le principe de neutralité fiscale, en ce qu’ils soumettent au taux ordinaire de la TVA les prestations de services relatives à la mise à disposition de personnel infirmier par un bureau d’intérim.

    • 89
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • εργατικό δυναμικό
    • επαγγελματικά προσόντα
    • ΦΠΑ
    • φορολογική ατέλεια
    • υγειονομική μέριμνα
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  • La Cour se prononce sur le recours en annulation partielle de la loi du 20 juillet 2020, qui tend à transposer la directive (UE) 2018/843, en soumettant de nouvelles entités à la législation anti-blanchiment, dont les prestataires de services fiscaux non agréés. La Cour estime qu’il n’est pas raisonnablement justifié de confier à l’Institut des Conseillers fiscaux et des Experts-comptables le contrôle préventif en matière de blanchiment à l’égard des conseillers fiscaux non certifiés et d’imposer à ces derniers l’obligation de devenir membres de cet Institut, dès lors que cet Institut n’agit pas en tant qu’organisme d’autorégulation à l’égard des conseillers fiscaux non certifiés et que son indépendance et son impartialité ne sont pas apparentes à l’égard des conseillers fiscaux non certifiés. Afin d’éviter que l’annulation ait pour conséquence que les conseillers fiscaux non certifiés ne soient plus soumis à un tel contrôle préventif exigé par la directive (UE) 2018/843 et afin de permettre au législateur de désigner dans un court délai une autre autorité pour exercer ce contrôle, la Cour maintient les effets des dispositions annulées, jusqu’à l’entrée en vigueur d’une nouvelle réglementation adoptée par le législateur et au plus tard jusqu’au 31 mars 2022 inclus.

    • 85
    • δικαίωμα του συνεταιρίζεσθαι
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • λογιστής
    • νομιμοποίηση παράνομου χρήματος
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  • La Cour se prononce sur la suppression de l’anonymat des cartes GSM prépayées et l’obligation pour les banques et institutions financières de contribuer à l’identification de l’utilisateur final, mesures de lutte contre le terrorisme. La Cour déclare la loi constitutionnelle, sous réserve de quelques interprétations. En revanche, elle annule la loi en ce qu’elle ne détermine pas les données d’identification qui sont collectées et traitées et les documents d’identification qui entrent en considération. Les effets de la disposition annulée sont toutefois maintenus jusqu’à l’entrée en vigueur d’une réglementation législative énumérant ces données et documents d'identification, et jusqu’au 31 décembre 2022 au plus tard.

    • 68
    • 149
    • προστασία της ιδιωτικής ζωής
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • κινητές επικοινωνίες
    • προσωπικά στοιχεία
    • δημόσια ασφάλεια
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  • Saisie à titre préjudiciel dans le cadre de l’exécution d’un mandat d’arrêt européen délivré par un magistrat espagnol à l’encontre d’une personne de nationalité espagnole résidant en Belgique qui a été condamnée en Espagne pour outrage et offenses graves envers la Couronne espagnole, la Cour constitutionnelle belge examine la condition de la double incrimination (selon laquelle l’exécution d’un mandat d’arrêt européen doit être refusée si le fait qui est à la base de celui-ci ne constitue pas une infraction en droit belge), et juge que l’article 1er de la loi du 6 avril 1847 « portant répression des offenses envers le Roi » viole la liberté d’expression.

    • 68
    • 81
    • ποινική ευθύνη
    • ελευθερία έκφρασης
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • Ευρωπαϊκή Σύμβαση ανθρωπίνων δικαιωμάτων
    • ευρωπαϊκό ένταλμα σύλληψης
    • αρχηγός κράτους
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  • L’ordonnance de la Région de Bruxelles-Capitale du 17 mars 2022 érige en sanction pénale le fait d’avoir, par défaut de précaution, porté involontairement atteinte aux infrastructures d’énergie relevant des compétences de la Région de Bruxelles-Capitale et le fait d’avoir empêché ou entravé la transmission d’énergie par ces infrastructures. Un recours en annulation est dirigé contre cette infraction. La Cour constitutionnelle estime tout d’abord que la mesure attaquée ne viole pas les règles répartitrices de compétences entre l’autorité fédérale et les régions. Ensuite, elle juge que le principe de légalité en matière pénale est respecté, particulièrement en ce qui concerne la notion de « chiffre d’affaire » sur la base de laquelle la peine maximale est déterminée. Enfin, la Cour rejette plusieurs griefs portant sur l’existence de discriminations et sur la violation de la liberté d’entreprendre.

    • 74
    • ποινικό δίκαιο
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • αέριο
    • ηλεκτροφωτισμός
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  • La Cour constitutionnelle belge rejette le recours contre le décret wallon sur la valorisation des eaux qui sont évacuées pour exploiter à sec une carrière ou une mine (eaux d’exhaure). Ce décret vise aussi à clarifier et à compléter le régime des contributions financières des principaux acteurs du secteur de l’eau. La Cour juge notamment que le régime contributif plus favorable pour les carriers que pour les exploitants d’autres prises d’eau potabilisable n’est pas discriminatoire et ne constitue pas une aide d’État.

    • 45
    • 68
    • 75
    • προσφυγή ακυρώσεως
    • έλεγχος συνταγματικότητας
    • πόσιμο νερό
    • πολιτική των υδάτων
    • διαχείριση των υδάτων
    • ποιότητα των υδάτων
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  • FUNDO DE GARANTIA SALARIAL | CRÉDITOS
    • 150
    • προδικαστικό ερώτημα
    • σύμβαση εργασίας
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  • FUNDO DE GARANTIA SALARIAL | PRESCRIÇÃO DE CRÉDITOS | PRAZO | RECLAMAÇÃO DE CRÉDITOS

    • 150
    • απαίτηση
    • προδικαστικό ερώτημα
    • αποζημίωση λόγω απόλυσης
    • πτώχευση
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  • TAXA | PROMOÇÃO | VINHO | AUXÍLIO DO ESTADO | VIOLAÇÃO | NOTIFICAÇÃO | COMISSÃO EUROPEIA | DIREITO COMUNITÁRIO | PRINCÍPIO DA PROPORCIONALIDADE | PRINCÍPIO DA CONFIANÇA | PRINCÍPIO DA SEGURANÇA JURÍDICA

    • οίνος
    • προδικαστικό ερώτημα
    • κρατικές ενισχύσεις
    • επιστροφή ενισχύσεων
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  • BENEFICIO FISCAL

    • ζύθος
    • προδικαστικό ερώτημα
    • δικαστής
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  • IMPOSTO ÚNICO DE CIRCULAÇÃO | INTERPRETAÇÃO

    • ελεύθερη κυκλοφορία των εμπορευμάτων
    • εισαγωγή (ΕE)
    • ρύπανση από τα αυτοκίνητα
    • ταξινόμηση οχήματος
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  • TAXA | PROMOÇÃO | VINHO | AUXILIO DO ESTADO | NOTIFICAÇÃO | COMISSÃO EUROPEIA

    • οίνος
    • προδικαστικό ερώτημα
    • εξόφληση
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  • TAXA | PROMOÇÃO | VINHO | AUXILIO DO ESTADO | NOTIFICAÇÃO | COMUNIDADE EUROPEIA

    • οίνος
    • προδικαστικό ερώτημα
    • κρατικές ενισχύσεις
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  • TAXA | PROMOÇÃO | VINHO | AUXILIO DO ESTADO | VIOLAÇÃO | NOTIFICAÇÃO | COMISSÃO EUROPEIA | DIREITO COMUNITÁRIO | PRINCÍPIO DA PROPORCIONALIDADE | PRINCÍPIO DA CONFIANÇA | PRINCIPIO DA SEGURANÇA JURÍDICA
    • προδικαστικό ερώτημα
    • κρατικές ενισχύσεις
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  • IVA | TAXA DE EXIBIÇÃO DE PUBLICIDADE
    • 89
    • προδικαστικό ερώτημα
    • διαφήμιση
    • ΦΠΑ
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  • IVA | TAXA DE EXIBIÇÃO DE PUBLICIDADE

    • 89
    • προδικαστικό ερώτημα
    • φορολογούμενος
    • ΦΠΑ
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