Sentenza: C-188/24 | WebGroup Czech Republic e NKL Associates e C-190/24 | Coyote System

Martedì 16 giugno 2026, la Corte di giustizia si è pronunciata nelle cause riunite C-188/24 WebGroup Czech Republic e NKL Associates e C-190/24 Coyote System.

In tale occasione, la Corte ha esaminato se uno Stato membro possa imporre restrizioni ai servizi digitali forniti da un altro Stato membro, e a quali condizioni gli operatori di detti servizi possano essere ritenuti responsabili per le informazioni da essi memorizzate e diffuse.

Per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza, la legislazione francese limita determinati servizi digitali. In particolare,

  • esige che gli editori di siti pornografici predispongano sistemi di verifica dell’età al fine di proteggere i minori;
  • vietano la comunicazione di taluni controlli stradali, limitando i servizi di ausilio alla guida

La WebGroup Czech Republic e la NKL Associates, che gestiscono siti pornografici, e la Coyote System, un prestatore di servizi di ausilio alla guida, hanno contestato tali misure. Essi sostengono che la legislazione in parola viola il principio del «paese di origine» sancito nella direttiva sul commercio elettronico, in base al quale i servizi che rientrano nell’«ambito regolamentato» sono disciplinati dal diritto dello Stato membro in cui è stabilito il prestatore. Il Consiglio di Stato francese ha sottoposto la questione alla Corte di giustizia.

Nel breve video che segue, Thomas von Danwitz, vicepresidente della Corte di giustizia, spiega la decisione della Corte in tali cause. I sottotitoli sono disponibili in tutte le lingue dell’Unione e possono essere attivati cliccando sull’icona «Sottotitoli».

Per maggiori informazioni potete altresì consultare il comunicato stampa.