Sentenza: cause C-523/24 Sociedad Civil Catalana e C-666/24 Associació Catalana de Víctimes d’Organitzacions Terroristes (ACVOT)

Giovedì 16 luglio 2026 la Corte di giustizia ha pronunciato le sentenze nelle cause C-523/24 Sociedad Civil Catalana e C-666/24 Associació Catalana de Víctimes d’Organitzacions Terroristes (ACVOT).

In tali sentenze la Corte ha esaminato se la legge di amnistia spagnola per la Catalogna sia compatibile con il diritto dell’Unione.

Nel 2024 la Spagna ha adottato una legge di amnistia per la normalizzazione istituzionale, politica e sociale della Catalogna. Tale legge ha concesso l'amnistia per atti che danno luogo a una responsabilità penale e amministrativa, nonché per responsabilità relativa ai fondi pubblici, commessi in connessione con il referendum illegittimo sull'indipendenza catalana tenutosi nell'ottobre 2017 e con il più ampio processo indipendentista catalano.

Diverse persone sono state accusate di aver causato danni finanziari alla Comunità Autonoma della Catalogna dopo aver utilizzato fondi pubblici per organizzare il referendum e promuovere l'indipendenza catalana a livello internazionale. Altre persone sono state accusate di reati di terrorismo legati al movimento indipendentista catalano. Due giudici spagnoli hanno chiesto alla Corte di giustizia se determinate disposizioni che regolano l'amnistia siano compatibili con il diritto dell'Unione, inclusa la tutela degli interessi finanziari dell'Unione ai sensi del TFUE, il principio di tutela giurisdizionale effettiva ai sensi del TUE e la classificazione degli atti terroristici ai sensi della direttiva sulla lotta contro il terrorismo.

Nel breve video sottostante, Koen Lenaerts, Presidente della Corte di giustizia, spiega le decisioni della Corte in tali cause. I sottotitoli sono disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'Unione e possono essere attivati cliccando sull'icona «Sottotitoli».

Per ulteriori informazioni potete anche consultare il comunicato stampa.