The law must recognise the bond between a child born to a surrogate mother and the couple who subsequently cares for the child

Celotno besedilo
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Celotno besedilo sporočila za medije comunicato stampa inglese 33-2021 - 369,32K (dokument PDF v novem zavihku)
Številka ECLI ECLI:IT:COST:2021:33
Številka ELI -
Jezik izvirnika odločbe italien
Datum dokumenta 09/03/2021
Sodišče, ki je avtor Corte costituzionale (IT)
Področje
  • Temeljne pravice
Področje EUROVOC -
Določba nacionalnega prava -
Navedena določba prava Unije -
Določba mednarodnega prava -
Opis La Corte costituzionale, nel pronunciarsi in materia di stato civile dei bambini nati attraverso la pratica della maternità surrogata (vietata nell’ordinamento italiano dall’art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004), dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale delle norme che non consentono che possa essere riconosciuto e dichiarato esecutivo, per contrasto con l’ordine pubblico, il provvedimento giudiziario straniero relativo all’inserimento, nell’atto di stato civile di un minore procreato con le tecniche di maternità surrogata, del c.d. genitore d’intenzione non biologico. Nell’arrestarsi di fronte alla discrezionalità del legislatore, che dovrà intervenire per individuare le “soluzioni in grado di porre rimedio all’attuale situazione di insufficiente tutela degli interessi del minore”, la Corte sottolinea la centralità dell’interesse del minore e ha occasione di ricordare che il Parlamento europeo, con la Risoluzione del 13 dicembre 2016 sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea nel 2015 (2016/2009-INI), ha fermamente condannato “qualsiasi forma di maternità surrogata a fini commerciali” (paragrafo 82).