Posso rivolgermi alla Corte di giustizia dell’Unione europea?

Il compito della Corte di giustizia dell’Unione europea è di garantire che le istituzioni dell’Unione e gli Stati membri rispettino il diritto dell’Unione e lo applichino in modo uniforme.

Essa vi provvede trattando e decidendo le cause che le vengono sottoposte.

Tuttavia, il tipo di cause che la Corte può conoscere e i soggetti legittimati a proporle sono definiti in modo rigoroso dai Trattati dell’Unione europea.

Questa pagina illustra quali cause possono essere proposte dinanzi alla Corte nonché da chi possono essere proposte e chiarisce a chi occorre rivolgersi se la Corte non può conoscere della vostra causa.

La Corte di giustizia dell’Unione europea si compone di due organi giurisdizionali distinti: la Corte di giustizia e il Tribunale. Ciascun organo giurisdizionale ha competenze ben definite in merito alle cause che può trattare.

Ulteriori informazioni su ciascun organo giurisdizionale sono disponibili nelle pagine dedicate (Corte di giustizia e Tribunale).

Voglio impugnare un atto legislativo o una decisione dell’Unione.

I singoli possono impugnare alcuni atti legislativi o decisioni dell’Unione. Tuttavia, vi sono regole ben precise su ciò che può essere impugnato.

Queste cause sono trattate dal Tribunale.

Per proporre un ricorso dinanzi al Tribunale, l’atto impugnato deve:

  1. essere direttamente rivolto alla persona. È il caso, ad esempio, di una decisione di congelamento dei beni di una persona o di una decisione in materia di concorrenza che impone una sanzione pecuniaria a un'impresa; oppure
  2. essere un atto regolamentare che incide direttamente su tale persona e non comporta ulteriori misure di esecuzione per produrre i suoi effetti; oppure
  3. riguardare direttamente e individualmente la situazione giuridica della persona che propone il ricorso.

Tale «incidenza diretta ed individuale» ha un significato molto preciso nel diritto dell’Unione. Significa che, anche se l’atto non menziona direttamente la persona, esso incide sulla sua situazione giuridica a causa di talune caratteristiche che la distinguono da ogni altra persona.

Ho bisogno di un avvocato?

Si.

Lo Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea e il Regolamento di procedura del Tribunale stabiliscono specificamente che tutti i ricorsi devono essere introdotti da un avvocato abilitato all’esercizio della professione forense in uno Stato membro.

Data la natura altamente specialistica delle cause trattate dal Tribunale, è fortemente consigliato richiedere un parere legale prima di proporre un ricorso.

Non posso permettermi un avvocato. La Corte può fornirmene uno?

Nel caso in cui non si disponga delle risorse per assumere un avvocato, è possibile richiedere il gratuito patrocinio.

La domanda di gratuito patrocinio deve essere presentata utilizzando il Formulario di ammissione al gratuito patrocinio.

Tale domanda può essere presentata senza l’assistenza di un avvocato.

Si noti che il gratuito patrocinio può essere concesso solo per le cause che rientrano nella competenza del Tribunale.

Il Tribunale non è competente nei seguenti casi:

  • impugnazioni di decisioni nazionali;
  • impugnazioni di sentenze di un giudice nazionale;
  • impugnazioni di una decisione di un altro organo internazionale (ad esempio, la Corte europea dei diritti dell’uomo);
  • i ricorsi promossi nei confronti di altri singoli o organismi nazionali.

Questi ricorsi, e le relative richieste di gratuito patrocinio, verranno respinti.

Voglio chiedere un risarcimento danni all’Unione

Le cause volte ad ottenere un risarcimento dei danni derivanti da azioni dell’Unione devono essere proposte dinanzi al Tribunale.

A queste cause si applicano le stesse regole sulla rappresentanza legale e sul gratuito patrocinio (vedi sopra).

Presentare una causa dinanzi alla Corte di giustizia

La Corte di giustizia non può trattare cause proposte direttamente dai singoli. La competenza della Corte è limitata a:

  1. domande di pronuncia pregiudiziale presentate dai giudici nazionali;
  2. controversie tra istituzioni dell’Unione;
  3. ricorsi per inadempimento proposti dalla Commissione o da uno Stato membro nei confronti di un altro Stato membro;
  4. impugnazioni contro le decisioni del Tribunale.

Pertanto, la Corte di giustizia non può giudicare le cause promosse direttamente dai singoli nei confronti di altre persone, imprese o autorità nazionali – anche qualora tali cause riguardino presunte violazioni del diritto dell’Unione. In questi casi, sono i giudici nazionali a essere competenti a conoscere della causa e ad applicare il diritto dell’Unione. Inoltre, la Corte di giustizia non è un giudice di appello rispetto ai giudici nazionali.

Ho un problema diverso che riguarda il diritto dell’Unione. Cosa posso fare?

Il fatto che non sia possibile rivolgersi direttamente alla Corte non significa che non possiate far valere i vostri diritti.

A seconda delle circostanze, esistono altre possibilità.

Cause contro altre persone, imprese o autorità nazionali

Il diritto dell’Unione è parte integrante del diritto interno di ciascuno Stato membro e può essere invocato direttamente dinanzi ai giudici nazionali. I giudici nazionali debbono applicare direttamente il diritto dell’Unione nelle cause pendenti dinanzi a loro. Tale principio è noto come l’«effetto diretto» del diritto dell’Unione.

Pertanto, se desiderate intentare una causa contro un’impresa, un’altra persona o un’autorità nazionale, potete rivolgervi all’organo giurisdizionale nazionale competente. Ciò vale anche quando nella vostra causa si applica il diritto dell'Unione.

Il giudice nazionale tratterà poi la vostra causa e applicherà, se del caso, il diritto dell’Unione. Se sorge una questione su come dovrebbe essere applicato o interpretato il diritto dell’Unione nella fattispecie o se sorge la questione se una normativa nazionale violi il diritto dell’Unione, i giudici nazionali possono sottoporre una questione pregiudiziale alla Corte di giustizia. A questo punto, il singolo che ha avviato la causa avrà la possibilità di presentare osservazioni alla Corte, tramite i propri legali.

La Corte di giustizia, o, in base alla materia, il Tribunale, risponderà alle questioni, chiarendo al giudice nazionale come interpretare correttamente il diritto dell’Unione. Ciò consentirà ai giudici nazionali di proseguire la causa e di applicare ai fatti loro sottoposti la normativa pertinente. Tali giudici possono poi decidere se la normativa o le prassi nazionali sono conformi al diritto dell’Unione.

In base alle circostanze e alla complessità della causa, potrebbe essere necessario o opportuno consultare un legale.

Uno Stato membro o un’autorità nazionale non rispetta il diritto dell’Unione o lo applica in modo non corretto

Opzione 1 – Presentare una denuncia alla Commissione europea

Se desiderate presentare una denuncia contro uno Stato membro dell’Unione, ad esempio, se ritenete che uno Stato membro stia violando il diritto dell’Unione o che le sue leggi e prassi non siano conformi al diritto dell’Unione, potete rivolgervi alla Commissione. La Commissione è l’istituzione incaricata di vigilare sul rispetto del diritto dell’Unione.

Questo potrebbe verificarsi quando uno Stato membro non ha recepito una direttiva dell’Unione, oppure se un’autorità nazionale non ha tenuto conto di disposizioni del diritto dell’Unione o le ha interpretate erroneamente.

La Commissione esaminerà la vostra denuncia e, se la riterrà fondata, avvierà ufficialmente una procedura nei confronti dello Stato membro interessato.

Questa procedura può sfociare in una causa dinanzi alla Corte di giustizia. Se la Corte accerta la violazione, lo Stato membro sarà tenuto a conformarsi al diritto dell’Unione.

Se lo Stato membro continua a non conformarsi, la Commissione può avviare una nuova procedura e chiedere alla Corte di infliggere una sanzione pecuniaria allo Stato membro fino a quando esso non si conformi.

La Rappresentanza della Commissione presso il vostro Stato membro può fornirvi ulteriori informazioni.

Opzione 2 – Rivolgersi a un giudice nazionale

Come menzionato in precedenza, i giudici nazionali possono applicare il diritto dell’Unione nelle cause pendenti dinanzi ad essi. Pertanto, se ritenete che il diritto dell'Unione non sia applicato correttamente, potete intentare una causa contro un'autorità nazionale dinanzi ad un giudice nazionale.

Ove necessario, il giudice nazionale potrà sottoporre alla Corte di giustizia una domanda di pronuncia pregiudiziale relativa all’interpretazione del diritto dell’Unione.

Impugnare una sentenza di un giudice nazionale

La Corte di giustizia e il Tribunale non sono organi di appello rispetto ai giudici nazionali. Una causa già decisa da un giudice nazionale non può essere sottoposta alla Corte di giustizia o al Tribunale, anche se riguarda il diritto dell’Unione.

Denunce nei confronti di un’istituzione dell’Unione

Se intendete segnalare un caso di cattiva amministrazione da parte di un’istituzione dell’Unione europea, potete contattare il Mediatore europeo.

Violazioni dei diritti umani

Se ritenete che un’autorità nazionale abbia violato i vostri diritti umani, potete presentare un ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

La Corte di giustizia dell’Unione europea è diversa dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Mentre la Corte di giustizia dell’Unione europea, con sede a Lussemburgo, è un’istituzione dell’Unione europea, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sede a Strasburgo, in Francia, e fa parte del Consiglio d’Europa.

La Corte europea dei diritti dell’uomo tratta cause promosse nei confronti degli Stati firmatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Per adire questa Corte, è necessario aver esaurito tutte le «vie di ricorso interne». Ciò significa che occorre utilizzare, o quanto meno tentare di utilizzare, le vie di ricorso disponibili nel proprio paese d'origine prima di rivolgersi alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Non so ancora cosa fare. Posso consultare qualcuno alla Corte riguardo ai miei diritti derivanti dal diritto dell’Unione?

No. La Corte non può fornire consulenza legale ai singoli in merito ai loro specifici problemi giuridici. Ciò potrebbe pregiudicare il lavoro della Corte nel caso in cui una causa correlata venisse successivamente sottoposta alla Corte.

Tuttavia, l’Unione mette a disposizione dei cittadini e delle imprese un servizio di consulenza denominato Your Europe. Il sito web Your Europe contiene numerose informazioni sui diritti derivanti dal diritto dell’Unione. Il servizio Your Europe – Consulenza offre consulenza gratuita e personalizzata in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, per fornire aiuto in caso di problemi concreti che coinvolgono il diritto dell’Unione.

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