Politica del Multilinguismo

Il multilinguismo è un valore fondamentale della Corte.

L’accesso alla giustizia implica la possibilità di avviare una causa dinanzi alla Corte in una lingua che si comprende. Significa anche essere in grado di leggere le sentenze della Corte in una lingua che si comprende.

Ecco perché la Corte si impegna a rispettare tutte le 24 lingue ufficiali dell'Unione europea.

Introduzione

L'Unione europea è al centro della vita quotidiana di circa 450 milioni di cittadini europei. Per comunicare con tutti i suoi cittadini e, in particolare, per garantire la parità di trattamento, la trasparenza e l'accessibilità delle decisioni, l'Unione europea deve parlare la loro lingua.

Il multilinguismo è un principio fondante dell’Unione europea. Riflette il valore della «diversità culturale e linguistica», tutelata dai trattati dell'Unione europea (TUE e TFUE) e dalla Carta dei diritti fondamentali. Simboleggia l'obiettivo dell'Unione europea di essere «uniti nella diversità».

L'Unione europea promuove il multilinguismo in tutte le sue istituzioni. Tutto il personale dell'Unione europea deve essere in grado di parlare più lingue dell'Unione. Gli eventi pubblici, come le sessioni parlamentari o le udienze della Corte, sono tenuti in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell'Unione europea, con interpretazione verso molte altre. La legislazione è pubblicata in tutte le lingue ufficiali. Ogni cittadino dell'Unione europea ha il diritto di accedere alle informazioni, di contattare le istituzioni e di ricevere una risposta nella propria lingua, e ciò vale anche per la Corte di giustizia dell'Unione europea.

Multilinguismo alla Corte

L'Unione europea ha attualmente 24 lingue ufficiali: il bulgaro, il ceco, il croato, il danese, l’estone, il finlandese, il francese, il greco, l’inglese, l’irlandese, l’italiano, il lettone, il lituano, il maltese, il neerlandese, il polacco, il portoghese, il rumeno, lo slovacco, lo sloveno, lo spagnolo, lo svedese, il tedesco e l’ungherese.

La Corte lavora in tutte le 24 lingue. È qualcosa che non fa nessun’altra Corte al mondo. Ciò significa che la Corte deve essere in grado di trattare un numero totale di 552 possibili combinazioni linguistiche, poiché i documenti in ciascuna lingua possono essere tradotti in altre 23 lingue.

La politica del multilinguismo alla Corte assicura che le persone coinvolte in una causa possano comunicare con la Corte in una qualsiasi delle lingue ufficiali dell'Unione europea. Inoltre, consente a tutti di leggere e comprendere le sentenze della Corte.

Il multilinguismo fa parte del DNA della Corte; è parte integrante di ciò che la Corte fa e del suo funzionamento.

Per saperne di più sull'aspetto multilingue del lavoro della Corte, potete visitare il nostro sito web dedicato al Multilinguismo.

Procedimenti dinanzi alla Corte

La politica del multilinguismo alla Corte è applicata in vari modi in ogni fase della causa.

Essa è stabilita nel regolamento di procedura.

«Lingua processuale»

Le cause possono essere presentate alla Corte in una qualsiasi delle 24 lingue ufficiali.

La lingua processuale viene determinata appena la causa giunge alla Corte, in base al regolamento di procedura.

Si tratta generalmente della lingua utilizzata dal ricorrente che promuove la causa, o di quella utilizzata dal giudice nazionale che chiede chiarimenti su una certa disposizione del diritto dell'Unione europea.

Perché la lingua processuale è importante? Le parti presentano i propri argomenti - sia scritti che orali - nella lingua processuale, e tutto ciò che è in un'altra lingua deve essere tradotto verso la lingua processuale. Il servizio di Traduzione giuridica della Corte traduce queste memorie in francese, la lingua utilizzata dai giudici nelle loro deliberazioni.

Udienze

Anche le udienze si svolgono nella lingua processuale.

Gli avvocati che difendono le parti utilizzano questa lingua. Se uno Stato membro presenta osservazioni alla Corte, i suoi rappresentanti utilizzano la lingua del Paese.

I giudici e gli avvocati generali possono rivolgere domande in qualsiasi lingua dell'Unione europea.

Ciò è possibile grazie all'interpretazione in tempo reale, nota come «interpretazione simultanea», fornita dagli interpreti della Corte. L'interpretazione in udienza segue un regime linguistico su misura, deciso caso per caso in base a diversi criteri - principalmente sulla base di chi sarà presente in aula.

In ogni caso, l'interpretazione è sempre fornita in francese, nella lingua processuale e nelle lingue degli Stati membri dell'Unione europea che partecipano all'udienza.

«Lingua di deliberazione»

La «lingua processuale» varia da una causa all’altra. Tuttavia, non è realistico imporre la lingua processuale come lingua di deliberazione. Il trattato richiede che le deliberazioni siano segrete. Ciò significa che gli interpreti non possono prendervi parte. Dal momento che i giudici provengono da tutta l'Unione europea, la Corte ha bisogno di un'unica lingua di deliberazione. Per ragioni storiche, tale lingua è solitamente il francese. 

Conclusioni degli avvocati generali

Gli avvocati generali possono utilizzare qualsiasi lingua ufficiale dell'Unione europea per presentare le proprie conclusioni. Le conclusioni sono tradotte in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea.

Sentenze

Le sentenze sono, in linea di principio, redatte in francese. Sono poi tradotte nella lingua processuale. È questa la versione «autentica» della sentenza. Ed è la versione che prevale se emergono discrepanze tra le versioni linguistiche o altre ambiguità nel testo.

Tutte le sentenze sono disponibili il giorno della pronuncia nella lingua processuale. La maggior parte è disponibile in tutte le lingue dell'Unione europea. Per maggiori informazioni al riguardo, consultare la pagina Quali cause sono pubblicate in tutte le lingue?

Politica di comunicazione

L'impegno della Corte a favore del multilinguismo passa anche attraverso la sua politica di comunicazione.

Tutte le pagine principali del presente sito web sono disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea.

La nostra relazione annuale è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea.

I nostri comunicati stampa sono disponibili in diverse lingue, a seconda di una serie di fattori, tra cui l'interesse della causa, il Paese in cui la causa ha avuto origine e i soggetti che saranno interessati dalla sentenza.

La nostra pagina sulla politica linguistica del presente sito fornisce ulteriori informazioni.

Accesso ai documenti e richieste di informazioni

Ogni cittadino dell'Unione europea ha il diritto di rivolgere domande alle istituzioni europee in qualsiasi lingua ufficiale dell'Unione e di ricevere una risposta in tale lingua.

Le richieste di accesso ai documenti possono essere presentate in qualsiasi lingua ufficiale dell'Unione europea.

Il nostro modulo di contatto è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea. Qualsiasi messaggio inviato tramite questo modulo riceverà una risposta nella stessa lingua dell'Unione europea utilizzata nel messaggio.

La Direzione generale del Multilinguismo

I servizi di Traduzione giuridica e Interpretazione della Corte sono gestiti dalla Direzione generale del Multilinguismo. Data l’importanza del multilinguismo, il personale assegnato a questa Direzione rappresenta oltre un terzo di tutti i dipendenti della Corte.

Questi sono alcuni ruoli chiave all'interno di questo servizio.

  • I giuristi linguisti sono esperti nella traduzione dei documenti giuridici. Come suggerisce il loro nome, hanno una duplice competenza: possiedono qualifiche giuridiche e un'eccellente conoscenza di almeno tre lingue dell'Unione europea – in realtà, spesso, molte di più. Inoltre, assicurano che i concetti giuridici dell'Unione europea e quelli degli ordinamenti nazionali siano correttamente trasposti da una lingua all’altra.
  • Gli interpreti lavorano utilizzando da tre fino a sei lingue ufficiali dell'Unione europea. Si tratta di interpreti di conferenza qualificati che forniscono l’interpretazione in tempo reale durante le udienze.
  • I correttori di bozze sono verificatori linguistici che controllano la qualità linguistica dei documenti giuridici tradotti dai giuristi linguisti, comprese le conclusioni e le sentenze. Garantiscono che il linguaggio utilizzato nei documenti tradotti sia corretto e coerente.

Per maggiori informazioni sul lavoro di questo servizio, consultare la nostra pagina sulla Direzione generale del Multilinguismo.